Italia
In campo ci saranno anche due “fratelli d’arte”
Giovinco e Insigne stanno seguendo le orme dei fratelli protagonisti nella Juventus e nel Napoli
PISA. Il match fra Perugia e Pisa assume sempre più i contorni di un derby. Una sana sfida sportiva, s'intende. Un po' di pepe, se non è eccessivo, insaporisce le pietanze. Le due squadre procedono a braccetto da quando Covarelli le mise in ballottaggio, intrecciando i loro destini, fra fallimenti in sequenza, risalite e delusioni playoff a scoppio ritardato. Il gol di Favasuli in uno stadio Curi ancora in festa dopo il vantaggio in rimonta di Rantier sarà per sempre un incubo ricorrente, un po’ come nella nostra città la rete di Max Vieri nel finale di Pisa-Brescello. La squadra di Battini nel capoluogo umbro è trattata come una bestia nera più che nerazzurra.
Lo si evince dalle dichiarazioni esplicite sulla stampa locale e da quello che si legge fra le righe, in un tentativo di vivisezionare le vicende nerazzurre (fraintendendole in parte) e di ridimensionare le potenzialità del Pisa, come si fa quando si cerca di esorcizzare la paura, sebbene tecnicamente si possa godere del favore del pronostico.
La vittoria del Grifo all'Arena nello scorso inverno (con gol di Ciofani) fu salutata come la fine di un sortilegio, su un campo dove il Perugia non prevaleva da 43 anni. Al di là delle valutazioni sul Pisa, grande attenzione e rispetto per Dino Pagliari, osservato speciale anche perché fratello dell'idolo umbro Giovanni (ex giocatore e allenatore biancorosso), ma soprattutto prototipo di tecnico pragmatico e temibile. Sfide nella sfida.
Il tecnico nerazzurro si troverà ancora di fronte Andrea Camplone (sebbene seduto in tribuna per squalifica), che lo sostituì a Lanciano nell'estate 2010 e che, pur nella sconfitta, a giugno fece capire di non ammirare i lanci lunghi caratterizzanti il calcio del collega.
Vedremo in campo due fratelli d'arte: Giovinco II contro il più giovane degli Insigne.
Uno scontro diretto anche fra le difese: la retroguardia nerazzurra lancerà il guanto al reparto arretrato del Perugia, che però sarà privo di Leonardo Massoni che nelle aspirazioni estive avrebbero potuto garantire esperienza al giovane pacchetto difensivo toscano. Massoni, Moscati (livornese) e Fabinho sono i reduci della semifinale (all'andata il primo venne espulso e il secondo andò a segno), insieme al portiere Koprivec, che però è squalificato.
Una curiosità: Mingazzini nelle voci di mercato era stato accostato al Perugia. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
