Arma letale nei primi quindici minuti
Il bomber nerazzurro segna sempre in avvio di gara, una tendenza cominciata già lo scorso anno nel Carpi
PISA. Quelli di Rachid Arma non sono mai quarti d’ora accademici. Le quattro reti in altrettante gare totalizzate dal centravanti marocchino hanno un tratto comune: 3 sono stati realizzati entro i primi 15 minuti della partita (al 15 contro Frosinone, all’11’ sul campo dell’Aquila e al 13’ ai danni della Nocerina) e la quarta è scaturita negli iniziali 15 giri di lancetta della ripresa di domenica scorsa (al 2’). Se consideriamo che Martella a Barletta ha colpito al 6’ del secondo tempo, possiamo affermare che il Pisa si sia spianato la strada realizzando sempre all’inizio di una frazione o di entrambe. La squadra e soprattutto il suo finalizzatore danno quindi il meglio di sé prima che gli avversari carburino o quando ancora hanno in bocca il gusto del tè bevuto nell’intervallo.
Mai così presto. Per l’attaccante si tratta di un’inedita striscia di gol precoci, iniziata alla fine della scorsa stagione: l’allora carpigiano timbrò il tabellino due volte tra il quarto e l’ottavo minuto contro il Lecce nella stagione regolare (2-2 il finale). Il record assoluto in campionati professionistici è stato raggiunto in un’altra partita del torneo 2012-13: a Bolzano, contro il Sud Tirol, Arma fermò il cronometro già dopo 19 secondi, ma poi i concittadini di Michael Cia riuscirono a ribaltare il risultato (2-1).
Il migliore esordio di sempre... Quest’anno gli inizi sono la specialità di Arma. Per l’ex spallino il migliore stacco dai blocchi di partenza in categorie professionistiche, con 4 reti in altrettante partite. Finora il massimo era stato di 3 gol in 4 incontri nella stagione 2008-09 a Ferrara in C1, anche allora realizzando una doppietta alla quarta uscita (in quel di Ravenna).
Senza segnare al debutto. Il record attuale porta con sé un piccolo paradosso: Arma lo ha raggiunto sebbene per la prima volta non abbia segnato da titolare nella giornata inaugurale di un torneo disputato in serie C. L’unico caso di astinenza nelle ultime 5 stagioni risaliva infatti alla sola annata vissuta interamente in serie B e precisamente cominciata nel Cittadella, che concesse al bomber la miseria di 20’ e da allora solo un posto a sedere in cinque mesi di permanenza (a gennaio il passaggio al Vicenza).
Già a metà bottino. Quattro centri sono praticamente la metà dei 9 piazzati la scorsa stagione a Carpi. Allora Arma per la quarta esultanza dovette aspettare il tredicesimo turno, alla dodicesima presenza, la decima da titolare, con la Feralpi Salò (Caputo era sulla panchina rivale).
Vendicato Castillo. Arma senza saperlo ha schivato un ostacolo in uno straordinario corso e ricorso storico, per fortuna con un finale opposto rispetto al passato: il numero 9 di oggi si è trovato sul medesimo dischetto (quello di fronte alla curva Nord) e contro lo stesso portiere, Raffaele Gragnaniello, che stregò Nacho Castillo in un Pisa-Avellino del dicembre 2007. Un episodio rimasto impresso nella mente di molti tifosi, che ricordano il caldo ed inatteso incoraggiamento riservato all’argentino subito dopo l’errore che impedì ai nerazzurri di schiodare il punteggio dal nulla di fatto. Un gesto paragonabile per sportività all’applauso riservato al gol di Danti. Praticamente era lo stesso minuto di gara (il 4’ della ripresa allora, il 2’ domenica scorsa) ed identico l’angolo scelto per calciare (a destra dell’estremo difensore), ma stavolta lo spauracchio Gragnaniello è stato spiazzato. Massimo Berutto
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