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Pisa

Il Pisa non abbatte il muro del Frosinone

di Antonio Scuglia
Il Pisa non abbatte il muro del Frosinone

Arma illude i nerazzurri, pareggia Ciofani. Nella ripresa avversari in dieci, diverse occasioni clamorose ma niente gol

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PISA. Ai punti avrebbe vinto nettamente il giovanissimo Pisa, ma nel calcio per vincere ci vuole il ko, e quello non è arrivato pur avendo costretto l’avversario alle corde. I nerazzurri si guadagnano gli applausi dell’Arena con il bel gol iniziale di Arma, almeno tre grandissime occasioni mancate di un soffio e una prova di grande generosità.

Il che non basta per vincere contro un avversario forte, esperto, cinico e all’occorrenza violento, i cui falli sono stati tollerati troppo a lungo da un arbitro onesto ma non all’altezza della situazione. Il signor Verdenelli ha lasciato il Frosinone in dieci dal 9’ st, quando sotto i suoi occhi Soddimo ha steso Pellegrini con una gomitata, ma ha ignorato almeno altri due interventi simili di Curiale e una serie di tackle intimidatori degli ospiti.

L’eccessiva permissività del direttore di gara però non deve essere un alibi per il mancato successo. I ragazzi di Pagliari sono stati encomiabili per corsa, rigore tattico e senso di squadra (tranne qualche assolo evitabile nel finale), ma non avere sfruttato per niente i 40 minuti giocati con l’uomo in più pesa parecchio.

Detto questo, gli elogi devono prevalere sulle critiche, perché il Frosinone è una corazzata di questo girone (nel monte stipendi c’è una categoria piena di differenza fra le due squadre), e averlo costretto sulla difensiva per quasi tutto il match è un atto meritorio.

Il Pisa si è schierato con questo nuovo 4-2-3-1 che alla fine è un 4-4-2 che “pende” a destra date le propensioni offensive di Napoli ancora preferito a Cia, fronteggiando un 4-3-3 avversario (con Daniele Ciofani, Curiale e Paganini di punta...) che è diventato 4-2-4 dopo il gol dei nerazzurri. Un gran bel gol (15’ pt), di quelli che ti restano nel cuore perché è troppo bello vedere il tuo centravanti (Arma) salire in cielo come un airone per prendere pulito di testa il cross (di Pellegrini dalla destra).

Ma la gioia è durata poco, perché prima il Frosinone ha fatto le prove generali sulla palla al centro (Paganini fuori di poco su sponda di Curiale), e poi (26’) Ciofani ha agguantato il pari vincendo di pura prepotenza un rimpallo al limite e insaccando. Il Pisa poteva segnare ancora nel recupero (tiro di Martella da sinistra e salvataggio di Frabotta sulla linea a portiere strabattuto), e soprattutto all’inizia della ripresa (maximischia con tre tiri consecutivi al 7’, sempre con zappino fuori causa: due salvataggi sulla linea e mira sbagliato sul terzo tentativo, da due passi) e poi al 14’ st, quando Favasuli, solo davanti al portiere, ha alzato troppo un pallonetto da distanza ravvicinata. Ma il Frosinone era rimasto in 10, difendeva col 4-3-2 e ogni volta che Ciofani o Curiale partivano, qualche spavento lo facevano correre. Netto, nettissimo il predominio territoriale del Pisa, ma è valso solo a tenere accesa la speranza della vittoria sino al 51’ della ripresa , quando una punizione di Giovinco dal limite contro la barriera ha chiuso il match.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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