Il presidio
Il Pisa non abbatte il muro del Frosinone
Arma illude i nerazzurri, pareggia Ciofani. Nella ripresa avversari in dieci, diverse occasioni clamorose ma niente gol
PISA. Ai punti avrebbe vinto nettamente il giovanissimo Pisa, ma nel calcio per vincere ci vuole il ko, e quello non è arrivato pur avendo costretto l’avversario alle corde. I nerazzurri si guadagnano gli applausi dell’Arena con il bel gol iniziale di Arma, almeno tre grandissime occasioni mancate di un soffio e una prova di grande generosità.
Il che non basta per vincere contro un avversario forte, esperto, cinico e all’occorrenza violento, i cui falli sono stati tollerati troppo a lungo da un arbitro onesto ma non all’altezza della situazione. Il signor Verdenelli ha lasciato il Frosinone in dieci dal 9’ st, quando sotto i suoi occhi Soddimo ha steso Pellegrini con una gomitata, ma ha ignorato almeno altri due interventi simili di Curiale e una serie di tackle intimidatori degli ospiti.
L’eccessiva permissività del direttore di gara però non deve essere un alibi per il mancato successo. I ragazzi di Pagliari sono stati encomiabili per corsa, rigore tattico e senso di squadra (tranne qualche assolo evitabile nel finale), ma non avere sfruttato per niente i 40 minuti giocati con l’uomo in più pesa parecchio.
Detto questo, gli elogi devono prevalere sulle critiche, perché il Frosinone è una corazzata di questo girone (nel monte stipendi c’è una categoria piena di differenza fra le due squadre), e averlo costretto sulla difensiva per quasi tutto il match è un atto meritorio.
Il Pisa si è schierato con questo nuovo 4-2-3-1 che alla fine è un 4-4-2 che “pende” a destra date le propensioni offensive di Napoli ancora preferito a Cia, fronteggiando un 4-3-3 avversario (con Daniele Ciofani, Curiale e Paganini di punta...) che è diventato 4-2-4 dopo il gol dei nerazzurri. Un gran bel gol (15’ pt), di quelli che ti restano nel cuore perché è troppo bello vedere il tuo centravanti (Arma) salire in cielo come un airone per prendere pulito di testa il cross (di Pellegrini dalla destra).
Ma la gioia è durata poco, perché prima il Frosinone ha fatto le prove generali sulla palla al centro (Paganini fuori di poco su sponda di Curiale), e poi (26’) Ciofani ha agguantato il pari vincendo di pura prepotenza un rimpallo al limite e insaccando. Il Pisa poteva segnare ancora nel recupero (tiro di Martella da sinistra e salvataggio di Frabotta sulla linea a portiere strabattuto), e soprattutto all’inizia della ripresa (maximischia con tre tiri consecutivi al 7’, sempre con zappino fuori causa: due salvataggi sulla linea e mira sbagliato sul terzo tentativo, da due passi) e poi al 14’ st, quando Favasuli, solo davanti al portiere, ha alzato troppo un pallonetto da distanza ravvicinata. Ma il Frosinone era rimasto in 10, difendeva col 4-3-2 e ogni volta che Ciofani o Curiale partivano, qualche spavento lo facevano correre. Netto, nettissimo il predominio territoriale del Pisa, ma è valso solo a tenere accesa la speranza della vittoria sino al 51’ della ripresa , quando una punizione di Giovinco dal limite contro la barriera ha chiuso il match.
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