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Una retroguardia “verde” l’età media è sotto i 24 anni

Una retroguardia “verde” l’età media è sotto i 24 anni

PISA. Quest’anno non è stato il centravanti da doppia cifra, ma il difensore centrale d’esperienza il sogno irrealizzato dei tifosi nerazzurri. Con il rientro di Sabato (classe 1982) a sinistra (dove...

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PISA. Quest’anno non è stato il centravanti da doppia cifra, ma il difensore centrale d’esperienza il sogno irrealizzato dei tifosi nerazzurri. Con il rientro di Sabato (classe 1982) a sinistra (dove ha dimostrato di dare il meglio), l’impiego di Pellegrini (1990) sul versante opposto, di Rozzio (1992) sul centrodestra e il ballottaggio tra i coetanei Kosnic e Goldaniga (entrambi 1993) per il centrosinistra, il reparto difensivo si attesterà su un’età media di 23,75 anni, che schizza a 26,4 se consideriamo anche il fuoriquota Pugliesi (1976), il quale ovviamente non sarà un corpo estraneo, bensì la guida alle spalle dei giovani stopper.

La retroguardia più verde in assoluto nella storia del Pisa? Non proprio. L’ultima vittoria di un campionato, in serie D, è stata ottenuta con una difesa ancora più affollata di under. La formazione tipo di Stefano Cuoghi, con Laezza, Ton, Cossu o Guzzo, Bizzotto e Talignani (5 difensori), oscillava tra i 20 ed i 22 anni, senza considerare il portiere Lanni, che a 19 primavere abbassava ulteriormente la soglia.

Braglia (in C1 nel 2006-07), D’Arrigo (in C2 1998-99) invece effettivamente puntarono maggiormente su elementi più navigati, come Ventura negli ultimi anni in B. Esistono però casi illustri di giovani difese nerazzurre anche nei campionati professionistici e persino in A. Il Pisa di Materazzi (1987-88), che si salvò in massima serie, ottenendo quindi il secondo miglior risultato di sempre dall’introduzione del girone unico (dietro al Pisa 1982-83), schierava solitamente Cavallo, Lucarelli, Faccenda e Dianda (dopo l’infortunio di Elliott), che ad inizio campionato avevano un’età media uguale a quella attuale (23,75).

Era di 24 anni (pochi decimali più vecchia di quella odierna) il fortino che permise l’ascesa in paradiso datata 1984-85: due giocatori di 23 anni (Armenise e Volpecina) e altrettanti di 25 (Masi e Ipsaro).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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