Italia
Tutti i pro e contro passando dalla vecchia rosa alla nuova
PISA. Il Pisa 2013-14 ha preso forma sulle ceneri della squadra che ha sfiorato la B. La rosa della passata stagione resta un ottimo termine di paragone. Riguardo ai difensori, il mercato ha...
PISA. Il Pisa 2013-14 ha preso forma sulle ceneri della squadra che ha sfiorato la B. La rosa della passata stagione resta un ottimo termine di paragone. Riguardo ai difensori, il mercato ha bilanciato la squadra sulle corsie esterne. Il Pisa aveva chiuso l’ultima stagione con ben 4 potenziali terzini sinistri (Benedetti, Colombini, Sabato e Pedrelli) e un unico destro (Lucarelli), ruolo in cui erano stati adattati Suagher, Sbraga e talvolta Buscè. Al momento sono 4 i terzini destri (Pellegrini, Lucarelli, Caputo e Simoncini) e altrettanti i giocatori per la sinistra (Sabato, Speranza, Goldaniga e, volendo, Martella). Meno esperto il pacchetto stopper: molti i giovani (Kosnic, Goldaniga e Speranza), ridotti da due a uno (Sabato) gli anziani del reparto.
A centrocampo riproposta la cintola Mingazzini-Favasuli. Un debuttante in categoria (Barberis) è stato rimpiazzato da un giovane con un’annata all’attivo (Sampietro). Manca la carta che era rappresentata da Fondi.
Ali: a sinistra al momento c’è solo Martella, anche se vi sono stati provati Bollino e Cia. Ci potrebbe giocare pure Favasuli. A destra Cia è sicuramente più rodato rispetto all’ottimo ex Rizzo. Chi rimarrà tra Lucarelli e Caputo, insieme a Bollino, potrà fornire altre possibili opzioni. Nel Pisa attuale manca un giocatore alla Buscè (o, se vogliamo, alla D’Anna), che non sia un semplice esterno, ma sappia giocare su entrambi i lati.
Punte centrali: l’abbondanza regna in questa casella. Arma e Napoli hanno più gol ed esperienza di Scappini e Perez. Bollino e Giovinco, quanto a tecnica e imprevedibilità, possono prendere i posti lasciati liberi da Gatto e Tulli. In più c’è Forte e l’ex interista non è sicuramente l’ultimo arrivato. Anche in questo caso però i giovani dovranno affrontare lo scoglio dell’esordio assoluto o quasi nel calcio professionistico.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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