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Pisa-Frosinone rischia di... aprire il campionato
Il braccio di ferro Lega Pro-Aic potrebbe fare slittare la prima giornata Mercato: in dirittura d’arrivo la trattativa con il Viareggio per Pellegrini
PISA. Mentre si decide il da farsi per i portieri - a questo punto non è improbabile una correzione prima dell’inizio del campionato - il Pisa riparte all’assalto per il terzino destro del Viareggio Eros Pellegrini: sabato non c’è stata la fumata bianca, ma i due club si sono aggiornati per vedere se è possibile smussare gli angoli della trattativa, e al momento le possibilità che il forte difensore approdi in nerazzurro sono molto buone. Gli altri acquisti arriveranno dopo. Intanto è in fase di allestimento un’amichevole con la Carrarese.
Apriremo noi? Fra poco più di una settimana , per la precisione il 27-28 agosto, i presidenti di Lega Pro decideranno se dar corso o no alla regola sull’età media per la ripartizione di parte dei contributi in arrivo per la legge Melandri. La minaccia di sciopero dell’Assocalciatori al momento resta molto concreta: il quel caso, sarebbe proprio l’anticipo della seconda giornata, Pisa-Frosinone (venerdì 6 settembre ore 20.45, diretta tv Raisport) a inaugurare la nuova stagione della serie C. Dura la posizione della Lega Pro, così come espressa dal Dg Francesco Ghirelli che ha detto alla Gazzetta dello Sport: «Ci sono le regole: chi non andrà in campo sarà sconfitto a tavolino. Rischiamo una pioggia di sconfitte a tavolino».
La protesta. Si moltiplicano le prese di posizione sulla norma tanto discussa, che prevede un’età media di 25 anni (o forse 25 anni e mezzo) in Prima Divisione (24 in C2) nell’undici in campo. Anche nel Pisa la protesta è venuta allo scoperto prima con Maurizio Pugliesi e poi con mister Pagliari. Al vetriolo l’intervento del difensore Mavillo Gheller (classe 1975, ex Pavia) alla trasmissione Calciomercato di Sportitalia: «Quello che sta accadendo in Lega Pro é semplicemente vergognoso e anticostituzionale». Dagli scambi di battute emerge però una scarsa consapevolezza dell’oggetto del contendere o poca volontà di chiarirlo fino in fondo. In realtà con la nuova regola, a differenza della precedente, il sogno di esplodere a trent’anni non è precluso. Infatti per ogni ventenne schierato si può mettere contemporaneamente in squadra un giocatore fino alla soglia dei trenta senza rovinarsi la media. Invece fino allo scorso campionato, con l’obbligo di due ragazzi classe ’92, già i ’90 e i ‘91 (comunque entro la fascia d’età under) erano sfavoriti a vantaggio di giocatori senior senza alcun limite.
Il paradosso della regola. Teoricamente per avere un’età media di 25 anni è sufficiente mandare in campo undici venticinquenni. Un’intera squadra nella fascia tanto “cara” a Ghirelli, senza l’ombra di un under, varrebbe per la riscossione degli incentivi. In realtà si tratta di un caso limite perché le classi dal 1987 al 1990-91 sono già state falcidiate dalle norme vigenti nelle scorse stagioni, quando un ventiduenne (non un venticinquenne) era considerato vecchio per essere “spremuto”, ma non ancora esperto da fornire garanzie di prestazione.
Il vecchietto dove lo metto? A rimanere fuori sono gli ultratrentenni, come dimostra la mancata conferma di Colombini. Ma un giocatore come Buscè, a 37 anni, ha rubato il posto ad una giovane promessa o ha favorito, con l’esempio e con i rimproveri più da padre che da fratello maggiore, la crescita umana e calcistica di Sepe o Gatto?
Il caso Pugliesi. Al di là degli errori di Provedel e Adornato (ovviamente ancora non giudicabili), probabilmente Maurizio Pugliesi senza la famigerata regola sarebbe il portiere titolare del Pisa. In realtà, per un pelo, ci starebbe ancora dentro. Infatti l’undici iniziale di Pisa-Carpi, con il numero uno di Capannoli al posto di Provedel, sulla base del millesimo di nascita darebbe esattamente un’età media di 25 anni. Senza contare che Pugliesi è nato a dicembre (a campionato iniziato) e forse potrebbe “risparmiare un anno”.
Vie di uscita. Il rischio di uno sciopero dei calciatori alla prima giornata potrebbe essere scongiurato con una mediazione. Come si possono salvare capre e cavoli? Ad esempio introducendo due fuori quota (anziani a piacere) e restringendo la regola dell’età media a 9 giocatori. Oppure alzando la soglia a 26-27 anni e ripristinando contemporaneamente l’obbligo di due under 20, in modo da garantire effettivamente l’utilizzo di giovani senza danneggiare le altre fasce di età.
Abbonamenti. Riprende oggi al Pisa Point la campagna abbonamenti nerazzurra: ecco la situazione aggiornata. Curva Nord 424 abbonamenti sottoscritti, Gradinata 396, Tribuna Inferiore 279, Tribuna Superiore 93. Totale 1194. Nel resto del girone la situazione è abbastanza variegata. A Viareggio gli abbonati per ora sono 50.
Antonio Scuglia
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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