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Francesco Ghirelli: «Stiamo aiutando i club»

Francesco Ghirelli: «Stiamo aiutando i club»

Il dg della Lega Pro risponde alle critiche di Battini: in due anni i contributi sono raddoppiati

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PISA. «Ogni volta che si definiscono i gironi, c'è qualche presidente che non si trova d'accordo». Così Francesco Ghirelli, dg della Lega Pro, commenta il caso sollevato da Pisa. E spiega: «Alcune premesse, due campionati fa facemmo un esperimento: no alla suddivisione territoriale nord-centro; sud-centro e campionati con club che erano allocati in tutto l'intero territorio nazionale. Fummo subissati di critiche e di preoccupazioni per i costi che sarebbero gravati sui club e con una infinità di richieste di rimborsi per le trasferte. Queste ultime furono rinviate al mittente per un semplice motivo: i club si iscrivono ad un campionato nazionale professionistico e quindi debbono mettere in preventivo i costi per recarsi a giocare altrimenti è meglio che si iscrivano al campionato non professionistico ( a dir la verità quest’anno la protesta investe anche l'interregionale per i costi delle trasferte)».

Quindi «abbiamo fatto tesoro delle osservazioni sollevate e dal campionato 2012-13 siamo tornati ad un taglio territoriale, inserendo per garantire spettacolo il fatto che terminasse la folle pratica di non far disputare i derby. Anzi giocare i derby è diventato un marchio di fabbrica per la Lega Pro. In questo campionato per i gironi le critiche sono state in verità limitatissime, il che non vuol dire che noi non ne dobbiamo tener conto. Abbiamo di fronte, da un lato gli interessi sacrosanti di ogni singolo club, ma ogni club deve sapere che si trova unito ad altri 68».

Dice ancora Ghirelli: «Compito della Lega Pro è far convivere le peculiarità dei vari club senza eccessivi traumi , lavorando perché la Lega e i club trovino la forza e l'equilibrio economico-finanziario. Siamo la Lega del fare e quella della speranza, caro presidente Battini. Questo è la differenziazione, questa lega senza proclami porta avanti il lavoro. Un altro esempio? Dal campionato 2011-12 i contributi ai club sono raddoppiati, sono passati da circa 25 milioni di euro a campionato a circa 50 milioni di euro a campionato. Non sono arrivati per grazia ricevuta, ma dopo uno scontro pesante sulla ex Melandri, fino a tacciare i vertici della Lega di "pazzia" perché eravamo arrivati al Tnas. Oggi, quei denari potrebbero, a causa della crisi, entrare in un meccanismo di riduzione e noi stiamo lavorando per trovare alternative consistenti e per un lungo periodo di tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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