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«Trasferte lunghe, paghi la Lega Pro»

«Trasferte lunghe, paghi la Lega Pro»

La provocazione del presidente del Pisa per i gironi della C1. Mercato: per la difesa si fanno i nomi di Cosenza e di Massoni

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PISA. Il presidente del Pisa Carlo Battini non ha ancora mandato giù il boccone amaro della divisione dei gironi, che ha inserito il Pisa nel raggruppamento meridionale con squadre molto competitive ma soprattutto con spese elevate per le trasferte. Alla prossima assemblea così Battini porterà all'attenzione di tutti il problema esordendo con una provocazione: «Siccome siamo sacrificati per quanto riguarda le distanze – dice Battini, martedì sera ospite della Paim insieme alla squadra al Boboba – ho chiesto una percentuale sulle trasferte più lunghe, come provocazione per aprire il dibattito e vedere se riusciamo ad ottenere qualcosa. Lo porterò all'ordine del giorno nella prossima assemblea. Nel girone A credo che la distanza più lunga sia quella da Savona a Venezia, mentre per noi quelle da Roma in giù sono tutte da oltre 400 chilometri».

Speranze di poter cambiare qualcosa? «Da un po' di tempo ormai di speranze ne ho poche perché tutto mi sembra che vada al contrario, ma ci proviamo comunque».

Intanto i tifosi hanno ritrovato l'entusiasmo, grazie anche agli investimenti fatti sul mercato: «Gli sportivi sono coscienti dell'impegno profuso. Non ho voluto disperdere il bagaglio umano che si era creato nelle ultime partite e ho voluto fare una squadra importante. Spero che tutti capiscano l'importanza di avere questo entusiasmo e io per primo l'ho fatto. Ancora non abbiamo finito la squadra, ma nel giro di pochi giorni completeremo il quadro. Generalmente quando ci sono validi giocatori anche i risultati vengono».

Un bell'investimento è stato fatto anche nel settore giovanile: «Abbiamo firmato 14 affiliazioni con squadre e migliaia di ragazzi. Pisa deve diventare un settore giovanile di un certo livello con selezioni annuali per alzare ancor di più l'asticella anche perché abbiamo allenatori di un certo livello e dobbiamo sfruttare la loro esperienza».

Intanto la prima squadra domenica va a Siena per provare a regalarsi il derby col Livorno: «Nel calcio ci sono tre risultati e tutti sono possibili. Andiamo a Siena per fare la nostra partita come abbiamo sempre fatto. Siamo molto più indietro di loro nella preparazione, ma non è detto che ci sia precluso qualche risultato».

Presidente premiato. Nella mattinata di ieri il presidente assieme a tutta la squadra ha incontrato il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni con i responsabili della San Giuliano Sport. Nell'occasione sono stati consegnati alcuni omaggi al presidente ed è stato ribadito il buon esito del connubio tra i nerazzurri e San Giuliano Terme.

SIena-Pisa. Così come nel primo turno nel quale i nerazzurri hanno eliminato il Termoli, in caso di parità al 90’ si giocheranno i supplementari ed eventualmente i rigori. La vincente di questa sfida affronterà il Livorno al Picchi.

Mercato. Difesa e centrocampo sono da completare. In attesa ancora di sapere qualcosa in più circa la norma sull'età media (forse potrebbe esserci qualche novità domani, in occasione della presentazione dei calendari) Fabrizio Lucchesi lavora su giocatori con buona esperienza magari senza superare i 25-26 anni. Tramontata la pista che portava a Gigliotti sul quale adesso sembra essere in pole position in Venezia, il nome caldo sulla lista del direttore del Pisa è quello di Francesco Cosenza, classe '86 di proprietà della Pro Vercelli, anche se nelle ultime ore è salita la candidatura di Leonardo Massoni, centrale difensivo di 194 cm classe '87 nativo di Pietrasanta, l'ultima stagione nelle file del Perugia dove arrivò in gennaio dopo zero presenze in B con la maglia del Sassuolo.

Il nuovo tecnico Lucarelli non sembra vederlo titolare così come invece lo considerava Camplone, cosicché il difensore ha chiesto di esser ceduto. Massoni è legato a Pisa ad un ricordo per lui decisamente poco piacevole perché, al di là della semifinale persa, venne espulso nella gara di andata con un doppio giallo, il secondo dei quali per un brutto fallo su Perez.

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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