Mingazzini: Pisa, vietato puntare allo 0-0
Il mediano lancia la sfida: «A livello di singoli il Perugia è più forte, ma domenica abbiamo vinto noi. Possiamo farcela»
PISA. Il Pisa ieri pomeriggio è tornato al lavoro per preparare al meglio il retour match contro la formazione umbra domenica 2 giugno al "Renato Curi".
Pagliari ha iniziato la settimana di lavoro con tutti gli uomini a sua disposizione, eccezion fatta per Antonio Buscè la cui presenzadomenica non dovrebbe comunque essere in dubbio. Prima parte della seduta incentrata sul lavoro atletico con il preparatore Vaglini, seconda parte prettamente tattica, con schemi e dettami indicati da mister Pagliari. Nel giorno della ripresa degli allenamenti ha parlato anche il centrocampista Nicola Mingazzini, che domenica prossima farà il suo ritorno in campo dopo le due giornate di squalifica.
Il centrocampista parla della sfida di domenica scorsa e del pubblico pisano: «Sono contento che la squadra abbia fatto molto bene. Lo spirito di sacrificio del gruppo e’ stato fantastico. I miei compagni si sono aiutati dal primo al novantesimo. Questa è stata la caratteristica che ci ha contraddistinto per tutta la stagione. Il pubblico è stato straordinario, la coreografia altrettanto. Il tifo è molto più impressionante da fuori che da dentro. Si possono sentire meglio suoni e rumori che danno veramente i brividi. Dopo questa emozione sono ancora più contento della scelta che ho fatto di vestire la maglia del Pisa».
Il "Minga" spende parole importanti per Andrea Barberis che domenica scorsa l'ha sostituito più che degnamente: «Barberis è già un giocatore anche se è molto giovane. Ha qualità fisiche molto importanti, è umile e ha voglia di migliorarsi di giorno in giorno. Ha tutto per arrivare molto in alto, statà a lui decidere il suo futuro».
Mingazzini parla anche degli avversari e del tema della gara di ritorno: «Loro proveranno ad attaccare subito, ma sono molto fiducioso nei miei compagni che hanno dimostrato per tutta la stagione di far bene. Se ci sottovaluteranno sarà meglio per noi. Loro sono una squadra con qualità individuali molto importanti, noi abbiamo minori qualità nei singoli rispetto a loro, ma domenica abbiamo prevalso noi, quindi possiamo giocarcela benissimo».
A Perugia per gestire o per attaccare? Il mediano non ha dubbi: «Non abbiamo né l’ esperienza né la quota per gestire il risultato. Andremo a Perugia a giocarci la partita e solo così possiamo sperare di portare a casa il risultato. Forse all’inizio patiremo la pressione del pubblico di casa, poi però sapremo vincere la paura».
Qui Perugia. Una lunga riflessione tra squadra, staff tecnico e il direttore Roberto Goretti. Per capire gli errori fatti e non ripeterli domenica al Curi. Così circa mezz'ora dopo le 15, orario fissato per iniziare gli allenamento, i giocatori del Perugia hanno aperto ieri il cancello dello spogliatoio e, spinti dagli applausi dei tifosi, hanno raggiunto il campo centrale dell'antistadio dove, divisi in due gruppi (seduta rigenerativa per chi ha giocato domenica a Pisa e riscaldamento tecnico, lavoro atletico con il preparatore Tito per gli altri), hanno iniziato a preparare il match con il Pisa. Applausi e incitamenti da parte dei tifosi biancorossi, circa un centinaio, che hanno voluto dare il proprio sostegno al Grifo scandendo più volte "daje freghi".
Antonio Tognoli
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