Il presidio
Dino Pagliari a caccia di un record portafortuna
5 vittorie di fila: in D (2009-10) ci riuscirono prima Indiani e poi Cuoghi, in fondo arrivò la promozione
PISA. Se il Pisa prevarrà anche sul Benevento, eguaglierà la cinquina di successi calata due volte dalla squadra che nel 2009-10 vinse il campionato di serie D (la prima con Paolo Indiani e la seconda sotto lo sguardo di Stefano Cuoghi). Un successo per diventare il miglior Pisa successivo all’ultimo fallimento, con l’accesso ai playoff in C1 (per questo obiettivo sarebbe sufficiente anche un pareggio) e con il record di affermazioni in fila.
Le inversioni di Pagliari. La visione del calcio, sorprendente ma efficace, del tecnico di Macerata è ben chiara nelle mosse che hanno permesso di sopperire alle assenze di 4 titolari. Come previsto, Buscè al centro del campo e Fondi confermato sulla fascia destra, a dispetto della logica dominante che avrebbe indotto ad invertire le posizioni dei due calciatori. Sicuramente Buscè, come nei piani di Pagliari, ha garantito personalità ed esperienza nella zona nevralgica non disdegnando di ritornare occasionalmente in fascia, mentre Fondi ha assicurato copertura sull’esterno e in proiezione offensiva è arrivato a colpire un palo. Un apparente ribaltamento dei termini è stato operato anche per rimediare all’improvvisa defezione di Benedetti: Sabato a sinistra e Colombini come stopper mancino, sebbene dei due terzini il secondo fosse quello con minore esperienza da centrale in una difesa a 4. In realtà così facendo Pagliari ha confermato la sua volontà di modificare meno possibile in un collettivo collaudato: già provata in campionato la soluzione di Sabato a sinistra come il tandem di destra Sbraga-Suagher, mentre la collocazione di Colombini fra Sabato e Suagher ricalca di fatto lo schema provato in estate da Pane per la difesa a 3.
Rivincita (parziale) di Napoli. Anche nel gol del Prato si nota un capovolgimento, stavolta rispetto alla gara d’andata. Allora a sorridere fu Francesco Colombini e a disperarsi Aiman Napoli, avendo commesso fallo da rigore sul difensore calcesano. Al ritorno i ruoli si sono ribaltati.
Gol dalla panchina. Ingressi con rete sia per Perez e per Rizzo. Il primo era a secco in campionato esattamente da 6 mesi (dal 28 ottobre, data di Pisa – Catanzaro, al 28 aprile), il secondo aveva realizzato ad Andria, alla seconda giornata, anche allora da subentrato. Altri due assi estratti da Pagliari, come era capitato con Tulli a Sorrento, dove l’attaccante marchigiano si è procurato il penalty dell’1-2. (m.b.)
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