Il presidio
Il Pisa prenda esempio dall’Empoli dei giovani
L’assessore Sanzo a tutto campo: dalle prospettive del club nerazzurro al rapporto tra scuola e sport, dalle visite di idoneità ai contributi ai club
PISA. Le prospettive dell’Ac Pisa, il rapporto con la scuola, i progetti sul territorio. Salvatore Sanzo, assessore provinciale allo sport e neo presidente regionale del Coni, parla a tutto campo. Cominciamo.
Sport e scuola. «L’ambizione è che venga riconosciuta a livello ministeriale la figura del docente di educazione fisica. Questo, sia chiaro, senza disperdere le esperienze che ci sono: chi non ha competenze specifiche dovrebbe sostenere un corso alla Scuola regionale dello Sport (Coni). L’idea di fondo è tornare al vero Gioco Sport: sarebbe anche un modo per concentrare nello stesso ambito le risorse economiche regionali, del Coni e anche comunali (qualcuno già lo fa )».
Enti di promozione e società. «Deve essere sempre più valorizzato il ruolo degli enti di promozione sportiva: sul nostro territorio ce ne sono tanti e validissimi». Le associazioni sportive: «Devono essere sostenute. Molto spesso gli incarichi dirigenziali sono ricoperti da genitori o comunque volontari: devono essere consapevoli delle grandi responsabilità sia penali che civili che si assumono. Dobbiamo aiutarli promuovendo riunioni tematiche per favorirne la crescita culturale in ambito sportivo. Anche qui la Scuola regionale può intervenire».
Contributi alle società. «La situazione dello sport è preoccupante: l’economia è in crisi e le aziende sostengono meno le associazioni sportive. Al prossimo governo occorre dire di guardare con attenzione allo sport e di incoraggiare con sgravi fiscali chi può aiutare la sopravvivenza delle società».
Certificati di idoneità. «La legge ne stabilisce di tre tipi: agonistico, non agonistico e nessuno per attività ludico-ricreativa. Dovrebbe rimanerne solo uno: attività agonistica. Tutti quelli che fanno sport, a vario livello, devono fare i controlli. So che c’è il problema dei costi e delle lunghe attese alle Asl. Soluzioni? Scaglionare le visite iniziando a maggio e giugno, mesi più liberi. E per i costi dei certificati, come Coni, pensiamo ad una convenzione con le Asl regionali, sperando anche in una condivisione dei medici sportivi privati».
Ac Pisa. «Se il Pisa va bene ne beneficia tutto il brand della città. Il presidente Battini sta facendo tantissimo. Ma bisogna comunque fare un salto di qualità, anzitutto per riavvicinare i tifosi alla squadra. L’amministrazione deve avere l’obiettivo di assicurare ogni tipo di sostegno al club, senza togliere niente agli altri sport. Il Pisa, secondo me, deve cercare di emulare l’Empoli, creando una scuola calcio come si deve e crederci».
Omaggio a Cusin. «La scomparsa di Graziano Cusin è stata una grave perdita. Ho avuto modo di apprezzarlo tantissimo sia da atleta che da amministratore. Professionalità ed etica sono aspetti che lo hanno sempre contraddistinto». Delegato provinciale del Coni è ora Giuliano Pizzanelli: «Un dirigente sportivo con un’esperienza importante, la persona giusta in questa fase di riorganizzazione del Coni».
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