Il presidio
Chiaudani ospite d’onore al Panathlon Club
Il campione italiano di salto a ostacoli racconta l’affascinante mondo dell’equitazione
PISA. E’ stato Natale Chiaudani, campione italiano di salto ad ostacoli, l’ospite della conviviale organizzata dal Panathlon cittadino.
Chiaudani, cinquantatreenne piemontese di Tortona, anche se da molti anni vive in Toscana, ha iniziato a montare a cavallo a quindici anni, in ritardo alla maggior parte di cavalieri, ma è arrivato ad ottimi livelli disputato i Giochi Olimpici di Los Angele del 1996, e, nel palmares vanta tra l’altro sei vittorie nella Coppa delle Nazioni, un oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria nel 2005, un argento agli Europei di Winsor nel 2009 ed è attuale Campione d’Italia in carica. Durante la conviviale il cavaliere azzurro ha tracciato un bilancio del momento che sta attraversando il salto ad ostacoli italiano. «Devo dire – esordisce Chiaudani – che l’equitazione mi ha dato tantissimo. Da bambino disegnavo cavalli. Ho fatto altri sport come l’atletica ed il tennis. Sono nato in città, ma quando sono salito su un cavallo a quindici anni ho capito che quello sarebbe stato il mio sport. Partecipare all’Olimpiade è stato bellissimo. Ringrazierò sempre Rheingold de Luyne, il cavallo che mi ha permesso di gareggiare nella gara a 5 cerchi».
Chaiudani ha montato tremila cavalli diversi «ma lui non lo dimenticherò mai».
In Italia «stiamo attraversando un momento particolare. Non abbiamo più un’antica razza che faceva bene alle Olimpiadi, Alcuni incroci non sono andati a buon fine e pian piano si è estinta. Adesso, qualche allevamento sta crescendo, ma, purtroppo, non in modo sufficiente. Prima questo era uno sport per pochi, ora è più popolare e quindi è più difficile fare risultati di prestigio. E’, comunque, vero che il feeling che si instaura con il cavallo è fondamentale. Si crea giorno dopo giorno».
Sul cavaliere che ha amato di più Chiaudani non ha dubbi: «Il brasiliano Nelson Pessoa. E’ stato l’uomo del cambiamento di questo bellissimo sport».
Alla conviviale, oltre al neo delegato provinciale del Coni Giuliano Pizzanelli era presente anche Gian Marco Panini presidente del Centro Ippico Boccadarno che ha invitato i giovani, ad avvicinarsi a questo sport. «La nostra – ha detto Panini - è una struttura bellissima. Abbiamo un’ottima scuola di pony ed in estate organizziamo campi solari. In molti pensano che andare a cavallo sia molto costoso. Invece, non è così”. (f.d.p.)
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