Il presidio
Balestri insegue altri record a Ponsacco
La squadra della provincia, con 25 successivi consecutivi, ha il primato italiano. L’ex nerazzurro: Pisa, puoi fare i playoff
PISA. C’è un pisano doc da serie A nel Ponsacco che, con 25 successi consecutivi, ha strappato il record italiano delle strisce vincenti. Iacopo Balestri, cresciuto nel Pisa (con cui ha vinto il Cnd nel 1995-96), non è sceso in Seconda categoria con la puzza sotto il naso di chi ha giocato in massima serie (a Modena, Reggio Calabria e Torino), ma si è calato nella parte garantendo concretezza ed esperienza.
Iacopo, da pisano ancora una volta hai fatto onore alla tua città…
«Non sono l’unico pisano. Nel Ponsacco la maggior parte della squadra è composta da tifosi del Pisa, quasi tutti della provincia. Non avevo mai giocato in Seconda categoria, ma mi sono trovato subito bene nel gruppo. I miei compagni mi stupiscono ogni giorno per la voglia e la determinazione con cui vengono ad allenarsi dopo 8-9 ore di lavoro. Per me è una bellissima esperienza».
In realtà non hai ottenuto tutti i 25 successi…
«Ne ho conquistati solo 19 perché sono arrivato dopo la quinta giornata e una vittoria risaliva allo scorso anno».
Come ti sei trovato a dover abbandonare gli agi e l’organizzazione delle massime categorie?
«A Pisa mi conoscete bene: non mi spaventano le categorie. Mi sono messo al servizio della squadra e del mister, trovando un’ottima intesa con i compagni. Le partite sono uguali in tutti i campionati. E poi sono a Ponsacco, in una piazza importante che ha militato anche in serie superiori».
E ora?
«Come stimolo abbiamo il record europeo del Benfica, che vinse 29 partite di fila».
Dopo la matematica promozione sul campo in Prima categoria, è annunciato il ripescaggio in Eccellenza nella fusione con il Pisa Sporting Club: sarai ancora protagonista in campo?
«Vediamo anno dopo anno. Sono alla soglia dei 38, ma finché reggo mi piacerebbe continuare a giocare. Non mi sento ancora nelle condizioni di stare dall’altra parte. Con Massimo Donati ho un rapporto autentico. Ci siamo sempre capiti al volo. Lo ringrazio per avermi voluto con sé negli ultimi due anni. Adesso è in ballo un discorso importante in chiave futura. Massimo ha un altro progetto in testa: riportare all’Arena il nome Pisa Sporting Club».
Nel Pisa c’è ancora un tuo coetaneo che macina chilometri…
«Antonio Buscè è fortissimo. In C è un lusso. Ha una qualità spaventosa. Ancora viaggia a duemila all’ora, come quando lo incontravo da avversario. Sono andato a trovarlo quando è arrivato a Pisa. Ero contento dell’acquisto».
Con Grieco, vice di Pane, hai condiviso un bel pezzo di strada nel calcio…
«Vito è stato mio compagno a Modena. Abbiamo vinto due campionati, dalla C alla A. È una persona a cui sono molto legato. A Pisa sa cosa fare, a fianco di un mister molto preparato».
Come valuti il caotico momento dei nerazzurri?
«Il Pisa ha una squadra che sicuramente può puntare ai playoff. I cali ci possono stare. Ricordo partite splendide, in cui la squadra ha espresso un buon calcio. Esistono periodi che non girano bene, ma il Pisa, con le potenzialità che ha, deve far di tutto per arrivare all’obiettivo».
Nella Paganese ci sono molti calciatori che hanno militato con te nella Salernitana…
«Il portiere Robertiello, Fusco, Agresta, Orlando, Fava, Franco, Pepe e anche mister Grassadonia. Sicuramente la Paganese è una squadra molto esperta, ma nel ritmo potrebbe soffrire. Il Pisa dovrà metterla in difficoltà sotto questo aspetto».
Pisa-Paganese sarà decisiva per i nerazzurri?
«Sicuramente è un’occasione importante, prima delle due trasferte a Catanzaro e a Nocera. Due partite toste contro squadre che stanno risalendo».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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