Il Tirreno

Pisa

Pintori: ragazzi, non siete in vetta per caso

Pintori: ragazzi, non siete in vetta per caso

L’ala del Lumezzane, doppio ex di grande talento: Benevento in basso? Non me lo spiego

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La stella di Andrea Pintori, doppio ex, è tornata a brillare poche settimane fa all’Arena Garibaldi in Coppa con il Lumezzane, dopo alcuni mesi trascorsi senza contratto a fronte del mancato rinnovo con il Benevento.

Andrea, finalmente ti abbiamo rivisto in campo…

«Ora sto respirando. Non avevo passato un buon periodo. Sto bene a Lumezzane, in un ambiente che già conoscevo e in una bella squadra».

Ma come ha fatto un giocatore come te a rimanere fermo fino a novembre?

«Sicuramente non me l’aspettavo e non è accaduto per colpa mia. Ho seguito i consigli di alcune persone e sono rimasto fermo».

Il tuo procuratore era Beppe Accardi, che noi ricordiamo come dirigente con Covarelli…

«Lui mi dava una mano, ma poi è sparito. Onestamente preferisco fare da solo».

Come mai non hai rinnovato con il Benevento?

«Il Benevento mi aveva offerto un biennale, ma a me era stato promesso di giocare in B. Una grandissima occasione a 32 anni. Così ho deciso di rifiutare Benevento, pur rimanendo in un ottimo rapporto con il presidente Vigorito. Sono pentito: non ho seguito il cuore, ma le illusioni, lasciandomi sfuggire le offerte di tante società».

Il Benevento delle grandi firme perché non riesce mai a vincere il campionato?

«Non ci sono spiegazioni. Probabilmente è colpa di tutti, tranne la società, che ogni anno porta giocatori di alta classe».

Hai incontrato da poco il Pisa: che idea hai ricavato?

«Il Pisa è una squadra che ha un’idea precisa di gioco. Grazie a mister Pane ognuno sa quello che deve fare. I nerazzurri non sono in vetta per caso. Sicuramente è facile giocare all’Arena, in dodici: il tifo del Pisa vale più di un uomo e intimorisce gli avversari».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani