Il presidio
Colombini: per vincere dobbiamo avere fame
Il leader della difesa nerazzurra: Pane mi ha sempre dato fiducia, è una stima che mi incoraggia
PISA. Volere è potere. L’abnegazione e la tenacia con cui Francesco Colombini ha accettato una doppia sfida (affermarsi nella propria città come centrale difensivo) iniziano a convincere anche chi avrebbe preferito vedere sulla fascia uno dei migliori terzini sinistri della categoria.
Molti difensori del Pisa sono alle prese con gli acciacchi o con il giudice sportivo, mentre tu giochi 90’ anche in Coppa…
«Io sono a disposizione del mister in campionato e in Coppa, a servizio della squadra. Purtroppo la difesa è stata colpita da una sequenza di infortuni, tutti concentrati nello stesso reparto. Comunque abbiamo una rosa ampia: chi sarà chiamato in causa farà il proprio dovere».
Hai saltato una sola gara ufficiale (in Coppa contro il Carpi): Pane non vede nessun altro per il ruolo di guida della retroguardia?
«Pane mi ha dato tanta fiducia, fin da quando è arrivato a Pisa. Questa stima mi incoraggia»
Si notano la tua applicazione e i continui progressi…
«Quando sei l’ultimo uomo devi stare attento, perché fai presto ad andare sotto la doccia. È un ruolo che mi piace. Ogni giorno cerco di applicarmi e di seguire il mister ed il suo vice. Persone che possono darmi buoni consigli. Io li prendo e cerco di metterli in pratica».
Quali consigli sono stati particolarmente utili?
«Tanti. Il mister è bravo a farti vedere ogni errore senza trasformarlo in un caso. In settimana Pane ti fa notare ogni piccola svista di cui in campo neanche ti eri accorto. È un modo di rapportarsi che aiuta giocatore e allenatore».
Spesso a gara in corso, ad esempio quando rimanete in 10, passate automaticamente da una difesa a 3 ad una a 4…
«Dal ritiro il mister ha impostato un modulo, ma spiega anche gli altri. Ci dice sempre: “Se per caso mi viene in mente di cambiare, voi sapete cosa fare”. Ogni settimana ci mostra come vuole iniziare la partita e anche le alternative che potrebbe scegliere».
Il Prato probabilmente riserverà le stesse insidie del Viareggio…
«Esposito è un ottimo allenatore e la sua squadra ha vinto 3 delle ultime 4 gare. Non so se verranno a fare la partita o a giocare di rimessa. Noi guardiamo l’avversario, ma prima di tutto dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Siamo primi ma dobbiamo pensare di essere ultimi, con la stessa fame di chi vuole salvarsi».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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