Pattaya vince il premio Palazzo Blu
A San Rossore è Demuro show: il fantino trionfa in quattro corse su sette
PISA. Giornata speciale quella di ieri a San Rossore, con tutti i premi legati alle sette corse dedicati ai palazzi più belli di Pisa. L’ingaggio più interessante era la condizionata sui 2.200 metri (premio Kandinsky Palazzo Blu), vinta molto bene da Pattaya, elemento di sicuro valore già vincitore in passato su distanza e tracciato; alle sue spalle, ma molto distante, chiude Baratella, ancora bene dopo il piazzamento milanese, mentre il podio è chiuso da Viso Pallido che rientrava tra i puri proprio sul tracciato dove cominciò la sua crescita che lo ha portato fino alla vittoria della Corsa dell’Arno a Firenze a fine aprile. Già nella corsa di apertura è cominciato lo show di Cristian Demuro, che ieri ha conquistato ben 4 vittorie andando a segno nel Premio Palazzo Giuli, oltre che nelle prime tre. Nella prima ha vinto in sella a Cobra Silente, che si lascia alle spalle un avversario importante come Bianco e Nero, che, seppur gravato, era reduce da una bella vittoria, e la grande sorpresa Ace to Pesca.
Alla seconda invece Demuro vince sulla rientrante Baia Imperiale, che si declassava dopo l’ottimo piazzamento in una corsa riservata ai debuttanti; secondo Vittoria Apuana, recente vincitore in categoria simile, ma con compagnia più abbordabile, con Musican a completare il podio. Il tris arriva con Love Chain, soggetto spesso molto irruento che viene guidato alla perfezione e portato al successo davanti al top weight Al Amir, a suo agio su tracciato e distanza, e il pesino Danusagreen. Il poker di Demuro si completa grazie a Madrenatura, che non si preoccupa troppo del peso cui è costretta e vince su Debejki, soggetto alterno ma sicuramente di ottimo spessore, e Souwignon, uno sfangatore che riesce comunque ad adattarsi bene a terreni non troppo allentati.
Fabio Branca invece deve “accontentarsi” soltanto di un doppio perché, dopo Pattaya, vince anche alla sesta con il bottiano Solomar, soggetto agile che taglia il traguardo per primo davanti a World Time, che non riesce a bissare, e ad una coppia al terzo posto formata da Luther e Authentic.
Il pomeriggio è chiuso dalla vittoria di Cristiano Di Stasio su Batom Romain, una mezza sorpresa che riesce ad aggiudicarsi con buona autorità questo handicap di minima sui 2.200 metri precedendo l’outsider Jerofila e lo specialista del tracciato Passator Cortese, recentemente rientrato senza impressionare tra i dilettanti.
Lorenzo Vannozzi
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