Il presidio
Pisa, tanta pretattica per il big match
Ci sono più soluzioni per sostituire sulla fascia lo squalificato Benedetti. E Pane potrebbe anche cambiare modulo
PISA. Chi sarà il sostituto dello squalificato Amedeo Benedetti? Con questo dubbio Alessandro Pane sta affrontando la seconda parte della settimana di lavoro, in preparazione del big-match di Frosinone. Non sarà uno scherzo rimpiazzare uno dei giocatori più in forma del primo spicchio di stagione. La grande duttilità della rosa nerazzurra offre più soluzioni al tecnico, che non ha svelato le proprie intenzioni né domenica scorsa né dopo la gara infrasettimanale di Coppa. Pisa-Lumezzane non è stato il banco di prova per il nuovo terzino sinistro, consentendo invece allo stesso Benedetti di collezionare altri 90’ e di non perdere il ritmo in questa settimana nonostante la squalifica.
Il prescelto in estate. La decisione più automatica premierebbe il giovanissimo Filadelfio Carroccio, acquistato per essere la prima alternativa per la fascia sinistra. Un’opzione che consentirebbe di sostituire Benedetti con un mancino puro e di lasciare fermi dieci undicesimi di una formazione confermata nelle ultime 4 gare (8 punti all’attivo dopo il blitz di Perugia). La realtà però dice che l’ex reggino non ha raccolto neppure un minuto in campionato, mentre in Coppa, nelle due occasioni in cui è stato schierato, è stato sempre posizionato come terzo di difesa, per prepararsi a dare eventualmente man forte ad un reparto ridotto numericamente dall’assenza di Suagher.
L’unico vice-Benedetti. Finora il numero 3 nerazzurro ha saltato un solo incontro ufficiale, quello di Coppa con il Rimini, totalizzando il pieno di minuti in tutte le altre 13 sfide. In occasione dell’unica defezione a rimpiazzarlo è stato Rizzo, che proprio da sinistra ha offerto l’assist per il secondo gol di Barberis. Il trasferimento dell’ex doriano sulla corsia mancina obbligherebbe un cambio anche a centrocampo, liberando un posto per Fondi, che nelle gerarchie di Pane è sempre stato il “dodicesimo”, subito a ridosso degli undici titolari. Con il mediano umbro sarebbe un 3-5-2 più solido fisicamente, ma meno incline ai cambi in corsa, tra 3-4-3 e 3-4-1-2, a cui Rizzo finora ci ha abituato. Anche Barberis, sempre positivo in Coppa, potrebbe candidarsi per una zolla nella zona nevralgica del campo.
Altri pretendenti. Anche capitan Favasuli ha esperienza come quinto di centrocampo. Il suo dirottamento sull’esterno lascerebbe vacante una maglia da interno, dove in Coppa è stato impiegato l’ex empolese Bianchi (ancora a secco di minuti in campionato). Colombini e Sabato hanno un lungo passato da terzini sinistri, ma difficilmente uno di essi sarà allontanato dalla retroguardia per presidiare da solo un’intera fascia.
Cambio di modulo? Ormai è chiaro che il progetto tattico di Pane è imperniato sulla difesa a 3, ma già una volta in questa stagione il tecnico ha derogato a questa regola nell’undici iniziale. È accaduto nel match con il Barletta, contro il 4-3-3 di Raffaele Novelli, allievo di Zeman. L’adozione di un quartetto arretrato (con Sbraga a destra e Benedetti a sinistra) fu escogitata per evitare un pericoloso 3 contro 3 in partenza e ristabilire subito la superiorità numerica della retroguardia. Il Frosinone di Stellone pratica lo stesso modulo caro al tecnico boemo e anche la contromossa di Pane potrebbe essere la medesima, con lo scivolamento a destra di Sbraga ed a sinistra di Sabato (o Colombini), più l’inserimento di Rozzio come secondo centrale. Questo vorrebbe però dire cambiare tantissimo dell’assetto che sta ottenendo risultati importanti. Per Pane una decisione non semplice, in una partita che potrebbe proiettare ancora di più i nerazzurri nell’alta classifica.
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