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«Sia riconosciuto il danno sportivo»
La richiesta alla Figc dopo il fallimento per il Calcioscommesse
PISA. Finora era l’enunciazione di un principio, lanciata su queste colonne insieme all’avvocato Bottone, ora diventa un atto ufficiale. La città di Pisa intende agire concretamente nei confronti della Federcalcio, per vedersi riconosciuta parte lesa (nel senso del danno sportivo) in seguito al campionato 2008-09, falsato dal calcioscommesse.
Il Consiglio comunale di due giorni fa ha approvato all’unanimità una mozione presentata in tal senso dal vicepresidente Paolo Mancini.
La mozione parte dallo svilupparsi dell’indagine della magistratura italiana sugli incredibili fatti relativi al nuovo calcio-scommesse: «Visto che da deposizione degli imputati risulta indagata anche la gara AlbinoLeffe-Ancona del maggio 2009, che già a suo tempo, per risultato ed andamento cronologico dei fatti, destò sorpresa e sospetti» (e determinò la retrocessione del Pisa); «Considerato che tale retrocessione provocò un dissesto societario tale da portare al fallimento la Società Pisa Calcio», il consiglio comunale «impegna il sindaco a tutelare il prestigio e la correttezza della nuova Società Pisa 1909 e, qualora sia riconosciuta nell’ esito dei procedimenti penale e sportivo l’esistenza di un danno sportivo contro la città di Pisa, la squadra ufficiale ed i suoi tifosi, a chiedere alla FIGC nazionale che di tale danno si tenga conto in futuro per eventuali e quasi certe promozioni e/o aggiustamenti d’ufficio che ogni anno sono necessarie stanti le croniche e persistenti problematiche economico-sportive dell’ intero panorama del calcio italiano».
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