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l’ex trevisan

Da speranza in nerazzurro a inamovibile tra i Cadetti

Da speranza in nerazzurro a inamovibile tra i Cadetti

PISA. Dopo Greco, Joelson, Degano, D’Anna, Gasparetto, Buzzegoli, toccherà a Trevor Trevisan indossare i panni dell’ex (con la casacca del Padova), proiettandoci nell’anno 2008-2009, il più...

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PISA. Dopo Greco, Joelson, Degano, D’Anna, Gasparetto, Buzzegoli, toccherà a Trevor Trevisan indossare i panni dell’ex (con la casacca del Padova), proiettandoci nell’anno 2008-2009, il più controverso del recente passato nerazzurro. Trevor, in nerazzurro dal gennaio 2007 al giugno 2009. «Bei tempi. Per la prima volta giocherò contro il Pisa. Mi vengono in mente le mie stagioni sportive più belle, tranne l’ultimo anno. Ho un piccolo rammarico: speravo di ritrovare il Pisa. In realtà non è detto che giochi. Sarò squalificato alla prima di campionato ed è possibile che il mister provi altre soluzioni».

Tu, per squalifica, non eri in campo neppure nella maledetta sfida con il Brescia: una fortuna o una disdetta?

«Una sfortuna: seguire quella partita dalla tribuna fu un patimento. Ero con Bonucci e Joelson. Non sono bei ricordi. Vorrei cancellarli. Per fortuna ho immagini più belle e cerco di ricordare solo quelle».

Bonucci (che è stato assolto) e Joelson, oltre a Job e Padelli (altro prosciolto) coinvolti nel calcio scommesse: quali sono le tue sensazioni?

«Dispiace, soprattutto quando sono coinvolti ragazzi con cui hai condiviso molto. Brutte cose, che talvolta fai fatica a credere. Ci sono e ci sono state, ora speriamo non si verifichino più. Ho sentito Bonucci la settimana scorsa: sono contento che sia stato assolto».

Fino alla scorsa stagione a Pisa c’erano altri tuoi ex colleghi: Raimondi, Genevier, Passiglia e prima anche Calori.

«Con Gabriel ci siamo sempre sentiti. Ho mantenuto belle amicizie, anche con Zavagno, Buzzegoli e Braiati. Ho letto con curiosità la formazione del Pisa. Ero convinto che Raimondi fosse confermato».

Dopo Pisa, a Padova hai trovato l’ambiente ideale?

«Sono al quarto anno nel Padova. Ho avuto la soddisfazione di essere fra i pochi che la società ha confermato».

Da sorpresa della B nel 2010-11, a delusione dell’ultimo campionato cadetto.

«Dopo la finale playoff con il Novara le previsioni erano ben altre. Adesso la società ha voluto cambiare politica, visto il momento difficile del Paese».

Padova–Pisa è il primo impegno ufficiale casalingo.

«Non bisogna ripetere gli errori dello scorso anno. In queste prime partite dobbiamo trovare la condizione. Dalla passata stagione siamo rimasti solo in 6. Siamo un gruppo giovane e, mi pare, ben affiatato, ma ci vuole tempo per trovare gli automatismi».

Ti abbiamo lasciato in fase di maturazione e ti ritroviamo capitano del Padova…

«Pisa per me è stata un trampolino importante: mi ha dato la possibilità di giocare con continuità in B. Adesso sono al settimo anno tra i cadetti».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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