Il presidio
La Pizzeria da Pancino trionfa nella Coppa Planet dell’Endas
PISA. Largo ai giovani? Assolutamente no, almeno quando su un campo di calcio a cinque scendono i “ragazzi” della Pizzeria Pancino Pisa Cfc. La formazione rossocrociata si è infatti aggiudicata il...
PISA. Largo ai giovani? Assolutamente no, almeno quando su un campo di calcio a cinque scendono i “ragazzi” della Pizzeria Pancino Pisa Cfc. La formazione rossocrociata si è infatti aggiudicata il campionato Endas-Coppa Planet edizione 2011-2012 al termine di una lunghissima e travolgente cavalcata che ha regalato emozioni ai patron Michele e Giovanni Bruno.
Dopo la rivoluzione estiva con l’addio di alcuni senatori dello spogliatoio in cerca di nuovi stimoli e il passaggio dal campionato Aics a quello Endas, il Pisa Cfc (ovvero cricket & football club) ha legato il proprio sodalizio alla Pizzeria da Pancino e subito ha ritrovato la compattezza e il piacere di giocare dei tempi migliori. Inseriti dalla perfetta organizzazione dell’Endas Pisa nel raggruppamento Coppa Planet, i rossocrociati si sono piazzati ai vertici del girone, hanno quindi conquistato lentamente la vetta e con grande cuore e veemenza l’hanno difesa fino all’ultima giornata guadagnandosi così il lasciapassare diretto per la finalissima.
Nel match decisivo, disputatosi sui campi del Planet Football, la Pizzeria da Pancino ha dato vita assieme ai quotati avversari della Tierre Edilizia ad una partita spettacolare ed avvincente conclusasi soltanto dopo i calci di rigore.
E lì i ragazzi di Pancino, età media 35 anni (e forse qualcosa in più) dopo aver acciuffato il pari in pieno recupero, hanno dimostrato di non voler abdicare, tagliando il traguardo per primi dopo una serie di penalty da veri e propri cecchini. Onore delle armi alla Tierre Edilizia, ma grande festa alla Pizzeria da Pancino per un successo che prosegue una lunga storia di amicizia e passione per calcio.
Questi i nomi dei protagonisti. Andrea Pierotti (portiere e uomo spogliatoio di prim’ordine), Roberto Nannipieri (la storia della squadra nei suoi guanti), Federico Cecconi (prezioso aiuto nei momenti difficili), Riccardo Silvestri (un “pendolino” sempre valido), Davide Di Noia (estro e fiuto del gol), Gabriele Barghigiani (semplicemente il capitano), Angelo Agostinacchio (giocatore-allenatore e forse molto di più), Giacomo Barsanti (velocità e geometrie al servizio della squadra), Jonathan Lisi (uomo ovunque), Massimiliano Micheletti (numero dieci non a caso), Salvatore Di Noia (genio e sregolatezza), Michele Amadori (l’esperienza di chi non molla mai), Simone Fiorentini (grinta e determinazione), Sergio Gabbani (ormai per tutti “abracagabba”).
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