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La Farmigea va “in trasferta” a Mirandola

La Farmigea va “in trasferta” a Mirandola

Un’apprezzata spedizione dei campioni di pallamano con gli aiuti nei luoghi del terremoto

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PISA. Dove c’è da dare una mano, la Farmigea, neopromossa in serie A1, non si tira mai indietro. Alle 6 in punto di sabato scorso, la spedizione organizzata dalla Pallamano Farmigea è partita alla volta di Mirandola ( Modena) presso il centro sportivo via Dorando Pietri.

La spedizione è stata organizzata in collaborazione con la dottoressa Cavicchioli assessore alla Pubblica Istruzione ed ai Servizi Sociali del comune emiliano: Mirandola ha manifestato ammirazione nei confronti di Farmigea per la sensibilità dimostrata verso per le persone colte dal sisma.

La spedizione si è potuta realizzare grazie all’aiuto materiale ed economico pervenuto dal presidente della Farmigea Mario Federighi, dall’ Oftagen Pisa, da Formanova di Pisa, dal GF1 Srl e Copac di Carrara, da Hobby Bagno e Oreficeria Lia di Marina di Carrara, da Il Forno di Paolo Pezzica di Carrara, dall’avvocato Alberto Antognetti, dal consigliere comunale di Carrara Davide Poletti, dall’assicuratore Bernardo Menconi, dalla ditta Contatto Pubblicità di Massa, dall’ Amia, dalla Asd Rotellistica Apuana Carrara e tutti i tesserati e amici della Pallamano Farmigea , coordinati e gestiti da Giampaolo Vezzoni.

Verso le 10, mentre i ragazzi della Farmigea stavano scaricando il camion partito da Pisa, è stato sentito un colpo secco paragonabile ad un petardo sotterraneo: il latte che era in bilico sul pancale è caduto e gli alpini presenti hanno dichiarato che cià accade quotidianamente una decina di volte al giorno.

In pratica si era verificata l’ennessima scossa tellurica che da un paio di settimane sta stravolgedo la vita di molti cittadini emiliani.

Al termine di questa iniziativa il presidente della società pisana ha dichiarato: «Purtroppo, stavolta, le parole non sono nè euforiche né dette con l’entusiasmo della vittoria di un campionato o del raggiungimento di un obiettivo importante. Siamo davanti ad un altro disastro. Dopo l’impegno e gli aiuti per il terremoto dell’Aquila e dopo l’alluvione di Aulla, non potevamo non intervenire e cercare di portare anche un solo sorriso in Emilia Romagna. Come imprenditore ho aiutato le persone colpite dal sisma dei giorni scorsi, ma alla proposta dei miei dirigenti di intervenire anche come Pallamano Farmigea non ho potuto che essere orgoglioso di avere queste persone nella mia squadra. La mia pallamano non fa solo sport per vincere sul campo, ma anche nella vita, e questa è la testimonianza, questi gesti mi riempiono di gioia come lo è stata la conquista della Serie A1».

Fabrizio Del Pivo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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