Quale budget per il Pisa? Battini incontra Lucchesi
Conferme: vicine le firme di Colombini e Obodo, si tratta ancora per Favasuli Terravision rilancia sulla società: «La facciamo stimare e compriamo il 99%»
PISA. Non si placano le polemiche Battini-Terravision - anzi, nel mezzo c’è finito il Dg Lucchesi senza aver fatto niente - ma intanto l’agenda nerazzurra va avanti. Fra ieri e oggi Lucchesi aveva in programma una discreta serie di appuntamenti: in giornata vedrà fra gli altri Eugenio Ascari, procuratore di Colombini. Sarebbe quasi fatta per la conferma di Obodo, a ruota dovrebbero seguire le firme di Raimondi e Pugliesi. E Favasuli? Il procuratore Caliandro ha detto che le parti sono ancora lontane, ieri si è saputo del forte interessamento dell’Avellino (che gli aumenterebbe lo stipendio). A questo punto la palla passa al giocatore, che dovrà fare le sue valutazioni.
Intanto Perez, è finito sul taccuino di diversi club. Secondo quanto riportato dal portale tuttob.com, sulle tracce della punta ci sarebbero Bari, Gubbio ed anche il neo-promosso Spezia.
Ma torniamo a Battini e Lucchesi. il presidente e il Dg, per quanto la voce non sia confermata, dovrebbero vedersi proprio stamani per stabilire il vero punto cardine del prossimo futuro nerazzurro, ovvero il presumibile budget per costruire il Pisa 2012-13. Solo dopo questo confronto si potrà cominciare a pensare e progettare in termini concreti.
Intanto, dopo il polemico botta e risposta di comunicati, Fabio Petroni, amministratore delegato di Terravision, è intervenuto in viva voce alla trasmissione Il Nerazzurro di 50 Canale per replicare nuovamente al presidente nerazzurro. E i toni che ha assunto la vicenda sembrano ormai da tackle duro piuttosto che da operazioni preparatorie a una ripresa della trattativa. «Già a settembre - dice Petroni - avremmo voluto comprare la maggioranza del Pisa, ma preferimmo non interferire nella trattativa fra Battini e Camilli perché sarebbe stato tutto a vantaggio del socio che stava uscendo».
Con Battini, spiega l’Ad di Terravision, si era parlato di cifre, e c’era un accordo per non ingaggiare un'asta sulle quote di Camilli, perché poi l’azienda di Petroni le avrebbe acquisite dallo stesso presidente nerazzurro: «Battini sembrava d'accordo, ma poi ci offrì di entrare in posizione subordinata. Un comportamento contraddittorio».
E Lucchesi cosa c’entra? Nella campagna acquisti invernale, dice Petroni, «non mi sembra siano stati immessi quei 3-400mila euro che sarebbero stati necessari per andare in B». Da qui l’ attacco alla posizione del Dg: «Non giudico la persona, ma noi non ci saremmo accollati l'onere di un direttore generale. Non avremmo drenato risorse, avendo bisogno di 3-4 giocatori per i playoff».
«Qual è la prossima mossa di Terravision? «Siamo pronti ad una valutazione tecnica della società da parte di una terna di professionisti e siamo disposti a pagare il valore che sarà stabilito, oltre che investire quello che serve per andare in B».
Ma per quale quota societaria? «Il 99%». Insomma ora Battini, rispetto a qualche mese fa, dovrebbe cedere tutto e non rimanere neppure come socio di minoranza.
La società ieri non ha replicato, è probabile che per prendere una posizione ufficiale - sinora ha parlato Carlo Battini ma a titolo personale, non per il club, si attende di definire prima le strategie interne.
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