Il presidio
I nerazzurri convinti: forza, ce la possiamo giocare con chiunque
Ora grinta e tanta determinazione per un finale col botto Perna ricorda Morosini e Colombini felice di essere capitano
PISA. Grinta, determinazione e tanta voglia di dimostrare a tutti, società e tifosi, che il Pisa se la può giocare con chiunque per finire al meglio questo campionato e conquistare la Coppa Italia Lega Pro, partecipando di diritto alla prossima Tim Cup.
Nel dopo Pisa-Carpi sono queste le dichiarazioni dei giocatori nerazzurri scesi in sala stampa per esaltare l'ennesima prestazione maiuscola dei nerazzurri in questo finale di stagione.
Giacomo Tulli ha deciso il match al 28' con un gol dei suoi. Un gol alla Del Piero, dice qualcuno e lui annuisce: «Sono d'accordo. Ciccio mi ha servito un’ottima palla e ho provato a cercare l'angolino e ci sono riuscito. Di solito in allenamento ci provo spesso e queste cose mi riescono, in partita devo essere sincero mi capita un po’ meno».
Sulla gara invece l'attaccante si esprime così: «Il Carpi ha cercato sin dall'inizio di provocarci. Mi sono preso una gomitata in faccia da Concas stile rugby. Non ho risposto alle provocazioni perché in tribuna c'erano dei bambini e bisognava dare il buon esempio. Ho risposto con il gol, che è la cosa più importante. Posso dire solo che il calcio è un’altra cosa, loro hanno cercato solo di provocarci e siamo stati bravi a non cadere nella loro trappola. Taranto e Ternana hanno giocato con noi qui, molto meglio di loro».
L'attaccante nerazzurro conferma il cambio di passo della squadra: «Pane ci ha dato serenità, poi vincendo le partite, chiaramente il morale cresce sempre di più».
Dopo lo stop in Coppa tornava al centro dell'attacco nerazzurro anche Raffaele Perna, che ha aperto le marcature con un gol viziato da fallo di mano come lui conferma anche se , ovviamente, non c’era volontarietà: «In occasione del gol ho toccato la palla con il braccio. L'arbitro poteva tranquillamente annullarlo. Quando la palla è arrivata in velocità, mi è schizzata sul braccio».
Poi aggiunge: «Se lo avesse annullato ne avrei segnato un altro senza problema».
L'attaccante nerazzurro però non ha dubbi a chi dedicare il suo gol: «Lo dedico solo a Morosini. Ho condiviso con lui tutto negli anni dell'Under 17 e 19. Mi ero preparato la maglietta. Lui era un grande fans di Ligabue e ho voluto scrivere la sua frase "Urlando contro il cielo". Sono stato molto felice di segnare e dedicare a Piermario questo momento».
La soddisfazione più grande per Francesco Colombini (l'assessore, come lo chiamano i suoi compagni); infatti, oltre al successo, c’è stata la soddisfazione di indossare la fascia di capitano: «È una grande soddisfazione per me. Se chiudi gli occhi e vedi che sei con la sciarpa al collo e ti ritrovi sul campo la fascia di capitano della squadra della tua città, vuol dire che il sogno si è avverato».
Sulla partita il difensore calcesano dice: «Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, poi la stanchezza si è fatta sentire. Abbiamo concesso a loro solo due palle gol e abbiamo capito che possiamo davvero giocarcela con tutti».
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