Il Tirreno

Pisa

un grande del recente passato

Niccolini, lo stadio Picco e l’album dei ricordi

PISA. Finale e derby in un colpo solo. Anzi due, andata e ritorno. Emiliano Niccolini, adesso ai primi passi da allenatore in Prima Categoria nell'Orentano, ha un'invidiabile esperienza nelle sfide...

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PISA. Finale e derby in un colpo solo. Anzi due, andata e ritorno. Emiliano Niccolini, adesso ai primi passi da allenatore in Prima Categoria nell'Orentano, ha un'invidiabile esperienza nelle sfide tosco-liguri in oltre un decennio a Pisa e nel 2000 ha alzato al cielo la Coppa Italia di C. Emiliano apre con noi l'album dei ricordi: «Sicuramente le partite con lo Spezia per un pisano sono molto sentiteâ».

Ai tuoi tempi Spezia significava Zaniolo, che ti aveva messo ko dopo 15' in un Aosta-Pisa.

«Per fortuna mi procurò solo una distorsione ad una caviglia. Fu il primo di una serie di interventi in ritardo, uno anche ai danni di un calciatore come Signorini, che veniva dalla serie A. Zaniolo, quando andò a giocare nello Spezia, accese ulteriormente gli animi».

Altri ricordi?

«Il giorno (nel 1999, ndr) in cui si sentì male Maurizio Alberti: i pisani erano stati collocati nella curva della tifoseria spezzina, che si scatenò. In quella partita per una volta giocai da terzino sinistro, sotto la tribuna. A destra Marcato se la vide brutta: veniva giù di tutto dalla gradinata dello stadio Picco. Negli spogliatoi ricevemmo la notizia del malore che aveva colpito Maurizio. Un brutto ricordo».

E un bel ricordo?

«In una partita (2002-03, ndr) subentrai e uscii sostenuto dai cori dei tifosi dopo essere stato espulso, a causa di un fallo su Coti. Non dovrei andarne orgoglioso, ma per me è un bel ricordo. Poco prima, con una mia azione, avevamo conquistato l'angolo da cui poi era nato il gol di Ambrosi. In pochi minuti riuscii a lasciare il segno».

Nel Pisa attuale quali giocatori ti piacciono?

«Benedetti, Raimondi, Favasuli e Tulli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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