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Pisa

Sodano con il Benevento ha vinto anche lo scudetto

di Massimo Berutto
Sodano con il Benevento ha vinto anche lo scudetto

È successo nella stagione 2008-09 quando il difensore nerazzurro faceva parte della squadra Berretti campana. Realizzò un gol nella finale contro il Monza

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PISA. Tra i tanti giocatori rinvigoriti dalla cura Pane, c’è anche il giovane Adriano Sodano. Lo stopper è stato lanciato da Pagliari nel match di Monza con la Tritium (dopo un lungo infortunio al piede e i pochi minuti raccolti nel match di Taranto) ed è rimasto titolare dopo il cambio in panchina, nonostante l'errore costato il vantaggio del Lumezzane con Gasparetto all’Arena. E adesso l'occasione di tornare da ex a Benevento, come uno dei tre del reparto arretrato.

Ma chi è Sodano? Il difensore, classe 1990, gioca a pallone dall'età di 6 anni. Inizia nella Scuola calcio Napoli, quindi ad Ischia e poi nelle giovanili del Piacenza. Il trasferimento nel vivaio del Benevento e quindi alla Nocerina. A febbraio 2009 la prima vera opportunità senior a Domegliara (nel veronese) in serie D (18 presenze e 2 gol in metà stagione) e nella stessa categoria al Forza e Coraggio Benevento (con gli ex nerazzurri Massaro e Chiesa) collezionando l’en plein delle presenze e persino dei minuti a disposizione (più 2 reti).

Campione d'Italia. Un alloro di prestigio nella breve carriera di Sodano: lo scudetto Berretti conquistato con il Benevento nella stagione 2008-09. Per il difensore la doppia soddisfazione di vincere e di segnare uno dei tre gol nella finale con il Monza, oltre che propiziarne un altro con un lancio smarcante. Un’annata da difensore-goleador: 8 centri all'attivo in campionato.

Dall’attacco alla difesa. La vena realizzativa di Sodano non deve sorprendere. «Ho iniziato come attaccante - ha confessato lo stopper in un’intervista rilasciata anni fa a Nocerina Channel -. Ero troppo alto e lento, dunque avevo caratteristiche più da difensore. Ma il senso del gol mi è rimasto». Ad operare la trasformazione un ex giocatore della Roma anni ’80 e anche dell’Empoli (dunque vecchia conoscenza di Fabrizio Lucchesi): «Settimio Lucci, il mio primo allenatore a Piacenza».

Avversari eccellenti. Al centro della difesa le sfide di Sodano con grandi attaccanti in erba: «Ho marcato Paloschi e Balotelli - aveva dichiarato ancora -. Mi ha impressionato più il primo che il secondo: ha forza fisica, velocità, intelligenza. Balotelli è più “duro”", cerca il contrasto e il gioco fisico. Paloschi fa movimento nello spazio ed è più tecnico. Ci fece tre gol all’andata e due al ritorno. Balotelli segnò una doppietta all’andata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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