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L’Avellino ha ceduto al Bassano il regista Correa

L’Avellino ha ceduto al Bassano il regista Correa

Non è mai scattato il feeling con il tecnico Bucaro, che all’inizio del campionato aveva sostituito Vullo

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Conosciamo meglio la storia degli irpini. L'inizio di campionato dell’Avellino viene preceduto da un periodo turbolento. A pochi giorni dalla prima giornata, infatti, arriva l'esonero di Salvatore Vullo, entrato in contrasto con la società per quanto riguarda il mercato e gli obiettivi stagionali.

Al suo posto viene chiamato Giovanni Bucaro, a conferma del progetto biancoverde di puntare sulla valorizzazione di giovani calciatori. La prima parte del campionato, com'era prevedibile, risulta molto problematica per l'Avellino con la squadra che deve abbandonare il 4-4-2 di Vullo per passare al "zemaniano" 4-3-3 di Bucaro.

Il girone di andata si chiude nel migliore dei modi. L'Avellino, partito col dichiarato obiettivo della salvezza, conquista 25 punti piazzandosi a -2 dalla zona playoff. Soprattutto riesce a mettere 12 punti tra sé e la zona calda della classifica.

I cambiamenti apportati da Bucaro non riguardano solo il modulo di gioco. L'esonero di Vullo mette a rischio anche il posto da titolare di alcuni giocatori voluti dall'ex tecnico.

Con Bucaro in panchina, infatti, perdono il posto alcuni giocatori considerati il fiore all'occhiello del mercato estivo: Ercolano, De Gol, Lasagna.

Si preferiscono al contrario giovani promesse come Ricci, Thiam o Zigoni.

Discorso a parte lo merita il centrocampista argentino Lucas Correa, considerato un lusso per questa categoria. Il feeling tra lui e l'allenatore non scatta mai. Il giocatore gioca trequartista, ma il modulo di Bucaro non prevede questo ruolo. Fallisce anche il tentativo di spostarlo davanti alla difesa come regista basso.

All'argentino viene preferito il talento scuola Atalanta, Nicola Malaccari. E' di qualche giorno fa il divorzio tra Correa e l'Avellino, che lo cede in prestito al Bassano. (l.v.)

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