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«I tifosi nostro patrimonio»
A. Scuglia-A. Tognoli
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I nerazzurri dopo il 2-2 col Monza Battini: peccato per le multe, il colore nel calcio è bello
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PISA. Carlo Battini contento a metà per il risultato di 2-2 tra Pisa e Monza: «Va a finire che poi si pareggiano partite e poi bisogna anche accontentarci... Ho visto un Pisa molto intenso. Che può darci delle soddisfazioni». Al presidente nerazzurro non è piaciuto l'arbitraggio: «Ha lasciato a desiderare. Non guardo mai il risultato per giudicare l'arbitro. Nel secondo tempo c'era un rigore su Perez che grida vendetta. Sicuramente non l'ha assegnato perché l'aveva già fischiato in precedenza. Comunque, quando sono uscito dallo stadio alle 18.20, c'era il commissario degli arbitri e non era molto soddisfatto della direzione. Questa è stata la mia impressione». I tifosi hanno dimostrato il loro disappunto verso le multe arrivate per un megafono. Cosa ne pensa? «E' una questione delicata. Sono vicino ai nostri tifosi perché sono un nostro patrimonio. Se non ci fossero loro non ci sarebbe il colore, la coreografia, che l'Arena merita. Sono dell'idea che ci vuole precauzione e buon senso verso i tifosi del Pisa, ma anche in generale su tutte le cose che circondano questo sport. In questo modo e con queste restrizioni non si risolve niente». Intanto il ds Vincenzo Minguzzi, intervistato ad Alè Neroazzurri si Telecentro 2, dichiara: «Non ho nessuna intenzione di chiudere il mio rapporto con il Pisa. La società è cambiata, Sbrana e altri investitori hanno portato Lucchesi a fare il Direttore Generale con responsabilità sull'area tecnica. Se fino a 15 giorni fa avevo in testa delle cose non sono comunque io a decidere, devo confrontarmi, se mi sarà data la possibilità di farlo, e spiegare perché vorrei fare certe cose e perché ho scelto certi giocatori... Lucchesi si è preso il tempo di valutare bene le potenzialità e magari la maniera di intervenire come intervenire, valutando con il mister quello che pensano sia meglio fare. Il mio lavoro l'avevo già preparato, il lavoro del direttore sportivo è proiettato verso il futuro, che adesso è gennaio, ma anche l'anno prossimo». Continua Minguzzi: «Credo adesso che sia giusto aspettare la prossima partita. Se lo scorso anno il mio mandato era di fare una squadra giovane cercando di spendere il meno possibile, adesso è di aspettare per vedere cosa decide la proprietà». Secondo il ds, «in estate dovevamo fare una squadra giovane perché non c'erano disponibilità economiche e c'era un socio che voleva vendere. Si è lavorato sui giovani, cercando di fare minutaggio, siamo una delle prime squadre in Italia, adesso però c'è una nuova proprietà, ci sono soci nuovi che hanno acquisito o acquisiranno il 50%, che hanno portato Fabrizio Lucchesi. Il mercato di gennaio lo avevo già sviluppato seguendo una certa linea, che era quella di potenziare la squadra senza stravolgerne la filosofia, però adesso ci saranno delle valutazioni dalla proprietà col Dg». Ora il pensiero è tutto rivolto verso la trasferta di Sorrento. Ieri la società campana ha esonerato l'allenatore Maurizio Sarri: fra i candidati alla sua successione ci sono in prima fila Sasà Campilongo e Nello Di Costanzo.
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