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Meucci porta Farnesi e Von Hofsten al Panathlon
Massimo Berutto
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PISA. Il chiropratico è il miglior amico di ogni atleta. Il pisano Daniele Meucci, medaglia di bronzo ai campionati europei dello scorso anno nei 10mila metri, ha presentato ai soci del Panathlon Club (con il presidente Andrea Bottone in testa) due professionisti che lo hanno aiutato a rimettersi in corsa dopo qualche problema fisico. Alberto Farnesi e la moglie Cecilia Von Hofsten, ospiti della conviviale mensile del club, si sono conosciuti in Gran Bretagna proprio mentre approfondivano i propri studi in chiropratica. Per una volta riflettori puntati su collaboratori che di solito restano nell'ombra, ma che fanno le fortune dei grandi campioni. Cosa è la chiropratica? Una scienza sanitaria che affronta i problemi dell'apparato muscolo-scheletrico aventi un impatto sul sistema nervoso. Una disciplina a cui Farnesi si è accostato da paziente, allora promessa dell'atletica leggera, frenato nelle prestazioni da una sciatalgia. «Si pensava che avessi l'ernia al disco - ha spiegato il diretto interessato - e invece, conoscendo un chiropratico americano nel 1983, iniziai ad inquadrare i miei fastidi sotto un'altra prospettiva». Troppo tardi per proseguire la carriera agonistica, ma ancora presto per poter mettere a frutto questa rivelazione, corroborandola con l'impegno negli studi. Ma in cosa differisce la chiropratica dalla medicina? «Si propone di curare non solo i sintomi, ma la causa nascosta che li provoca». Numerosi i sorprendenti esempi forniti, a partire dal primo caso che ispirò Daniel David Palmer, fondatore della chiropratica alla fine dell'ottocento: «Ad un paziente - ha racconta Farnesi - era stata diagnosticata la sordità. In realtà era divenuto tale dopo aver compiuto un piegamento. Qualcosa aveva ceduto a livello di colonna vertebrale. Bastò una manipolazione perché l'uomo tornasse ad udire». Problemi della spina dorsale, che in gergo tecnico si chiamano «subluxation», producono messaggi nervosi caotici che causano dolori o disfunzioni. «Mal di schiena, spesso attribuiti ad un'ernia del disco, sono in realtà legati ad una cattiva posizione del bacino. Il chiropratico cerca la causa meccanica, chimica o mentale di questo problema». Il risultato dell'analisi talvolta può essere addirittura spiazzante per un profano della materia: «Mi sono capitati casi di atleti che apparentemente avevano una gamba più corta dell'altra, ma il problema era nella bocca: uno scompenso legato alla mancanza di alcuni denti. Una volta applicato un morso nelle cavità, le gambe tornavano ad essere uguali». Daniele Meucci non si è sottratto al ruolo di testimonial, presentando la sua esperienza sotto le cure di Cecilia Von Hofsten: «Tre anni fa avevo una sciatalgia. Mi era stato detto che era dovuta al muscolo piriforme (all'esterno dell'anca, ndr) e che avrei dovuto applicare un plantare». «Invece - spiega la dottoressa Von Hofsten - semplicemente il bacino era temporaneamente fuori asse. Con vari trattamenti è tornato a posto». Tanto a posto da consentire all'atleta di salire sul podio a livello continentale e di sognare ora l'Olimpiade di Londra. «È importante la prevenzione - ha concluso Farnesi - per diminuire il rischio degli infortuni, consentendo allo sportivo di allenarsi al meglio».
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