Il Tirreno

Pisa

Una carica in più: la rabbia di Carparelli

Antonio Scuglia   Antonio Tognoli
Il capitano del Pisa Marco Carparelli
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Il capitano del Pisa Marco Carparelli

Il capitano vuole rientrare: «Io un giocatore finito? Dimostrerò il contrario»

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 PISA. Nerazzurri per la prima volta in zona playoff. I risultati di ieri, a parte la vittoria del Carpi a Benevento, non hanno regalato sorprese e la classifica dice: Ternana 31; Taranto 27; Carpi 25; Pro Vercelli, Pisa e Como 23; Sorrento e Tritium 22; Lumezzane 21. Anche se il Vercelli stasera vince o pareggia nel posticipo casalingo con la Spal, il Pisa sarà comunque quinto insieme al Como.  Domenica prossima il match del Giglio (il Carpi gioca a Reggio Emilia le sue gare casalinghe) sarà qindi uno scontro diretto, il primo - ci auguriamo - di una lunghissima serie, per decidere chi può aspirare alla promozione in B. E già a Carpi la squadra di Pagliari potrebbe recuperare il suo uomo-simbolo, un Carparelli che ruggisce come un leone in gabbia, anche a causa di alcune critiche sentite venerdì in tribuna, per niente condivise dalla maggioranza dei tifosi ma pur sempre fastidiose, anche perché ingiustificate.  Marco, innanzitutto come stai?  «Fisicamente molto bene, spero presto di rientrare. Dagli ultimi accertamenti non ci sono lesioni al polpaccio. I medici pensano sia uno scompenso dovuto all'operazione al menisco, ma non si capisce di cosa si tratti. Martedì avrò un'altra analisi e cercherò di capire qual è il problema vero e troverò delle soluzioni. Per il resto sto lavorando con la squadra e sto facendo tutto. Spero di rientrare presto».  Sei più preoccupato o arrabbiato?  «Arrabbiato sicuramente, perché non voglio lasciare sola la squadra e mi sto dannando l'anima per poter rientrare: amo questa città e questa maglia. Mi dispiace sentire certe voci, anche se dalla minoranza dei tifosi».  Di cosa stai parlando?  «Qualcuno probabilmente non ama abbastanza Carparelli, perché lo ritiene un giocatore finito e che può giocare al massimo dieci-quindici partite. Queste cose fanno male, ripeto, anche se detto da una minoranza di tifosi, perchè io voglio bene al Pisa. Facile affermare che Carparelli è un grande solo quando bisogna salvarsi. Quando non gioca per tre-quattro partite viene subito dimenticato. Comunque va bene anche così. Dimostrerò il mio valore con i gol a queste persone».  La stima per te, però, nell'ambiente nerazzurro è tanta...  «Sono consapevole di questo, infatti sto parlando con la società per un possibile rinnovo a fine anno di un altro anno. Non è facile».  Quella con il Viareggio è stata una vittoria fondamentale?  «Questo è un gruppo forte che merita il rispetto di tutti. Dico che questo campionato lo possiamo anche vincere. Tutte le squadre che sin qui ci siamo trovate di fronte hanno dimostrato di non essere superiori al Pisa, quindi secondo me ci sono le possibilità anche di arrivare primi».  A Reggio il coach nerazzurro Pagliari dovrà cambiare in ogni caso la formazione (per l'ennesima volta): il giudice sportivo infatti appiederà per una giornata Berardocco - convocato intanto nella Nazionale di categoria per Belgio-Italia - e con lui Bizzotto e Perez, che erano diffidati e sono stati ammoniti contro il Viareggio. Ma potrebbe rientrare, come detto, Carparelli, ed anche Obodo e Scampini.  I tifosi e il Pisa. Centro Coordinamento e Pisa Point organizzano il 6 dicembre, all'Accademia Palace, la serata degli auguri e la consegna dei doni al Pisa, con cena a buffet. Si inizia alle 19, info e prenotazioni al 339-31.09.733 o al Pisa Point, collaborano il gruppo Bulgarella e la Servair Chef.  

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