Il presidio
Pisa, gran polverone intorno al 51%
F.Loi - M. Berutto
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Due fasi della gara dei nerazzurri sul campo della Pro Vercelli Battini conferma, gli ultras «lo invitano a riflettere», Terravision (per ora) diplomatica
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PISA. Polverone dopo le dichiarazioni di Carlo Battini al termine della gara di Vercelli. In sostanza, il presidente aveva detto: «Prima rilevo il 51% in mano a Camilli, arrivando così al 91% della società. Poi, in ogni caso, tengo per me il 51%». Ma non era la stessa condizione (avere il 51%) posta dalla Terravision, la società di trasporti inglese che vuole entrare nel club nerazzurro? La Nord. Se Fabio Petroni, managing director europeo di Terravision, si muove con diplomazia, i gruppi ultras della curva Nord hanno già scelto quale linea tenere. «Siamo sconcertati e preoccupati per l'intervista di Battini - scrivono sui siti - le sue parole non ci sono piaciute per niente. Invitiamo il presidente a riflettere ed a non prendere decisioni affrettate per puro interesse e piacere personale», dopo aver «candidamente ammesso che da solo non è in grado di tenere il Pisa ai livelli che merita». Parla Battini. Battini, contattato in serata, ha ribadito la sua posizione: «Io vorrei tenere il 51%. Intanto attendo la quota di Camilli. Non escludo nessuno, ma vorrei che mi fosse dato tempo fino a metà di ottobre. Non ho ancora deciso con chi andare. Sicuramente avrò al mio fianco Stefano Sbrana. Provvederò entro fine mese a corrispondere emolumenti e contributi. Voglio evitare penalizzazioni. Ho salvato il Pisa il 20 giugno, pagando l'iscrizione e garantendo con fidejussioni per 650mila euro. Se qualcuno ha la memoria corta, sono dispiaciuto». Passi in avanti sul fronte della cittadella dello sport: «Il 19 ottobre firmeremo il contratto riguardo al terreno». Nel frattempo Battini trova nuovi alleati: nelle prossime ore sarà messo nero su bianco l'accordo con lo sponsor (un'azienda della provincia). Non si tratta però di un passo indietro di Bulgarella: «Mi ha garantito - precisa - un contributo pari a quello del primo sponsor». Terravision. Petroni, dal canto proprio, dice di «aspettare che l'accordo tra Camilli e Battini venga chiuso prima di entrare in gioco». Sulla questione del 51% è cauto: «Stiamo tendendo una mano». Con un'aggiunta: «Certo, con il 51% ci metteremmo determinate energie per inseguire la serie A con il programma che abbiamo illustrato». Petroni, su questo fronte, ha una preoccupazione: «Quello che potrebbe farci desistere è il rischio di conflittualità interne. Ci prendiamo responsabilità verso la città e vogliamo che le cose vadano nella giusta direzione. O si trova un equilibrio e dobbiamo fare altre valutazioni». Intanto, intervenendo a Punto Radio lo stesso Petroni ha strizzato l'occhio a Fabrizio Lucchesi, ex manager di Roma e Fiorentina. «Perchè no? Ci conosciamo già».
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