Il Tirreno

Pisa

Ore 15.30, stadio degli Oliveti

Eccellenza Figc, oggi il Pisa Sporting Club ospite della Massese

Carlo Palotti
<b>PISA SC. </b>Del Chiaro al tiro
◗
PISA SC. Del Chiaro al tiro

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Sono passate solo due giornate dall'inizio della stagione, ma il Pisa Sporting Club ha già perso all'esordio in casa della Pro Livorno, attraversato e superato una crisi. Le vittorie su Pietramarina e Urbino Taccola e l'accesso al secondo turno di Coppa Italia infatti, hanno ridato a tutto l'ambiente la giusta carica emotiva. Oggi (ore 15.30, Massa), il match clou in casa della Massese farà da cartina tornasole sui progressi del gruppo di mister Lazzerini. Nelle due ultime stagioni i massesi hanno sempre pagato pegno: due pareggi in casa apuana, un pareggio e una vittoria (mitica) per i neroazzurri a San Giuliano. Se poi consideriamo la finale play-off 2010-2011, il conto finale passa totalmente in favore del Pisa sc. Questo pomeriggio i bianconeri dovranno fare a meno di Ceccarelli, mentre avranno diverse opzioni a centrocampo con il ritorno dello squalificato Urbani e l'esordio del neo acquisto Fialdini. Proprio sulla mediana mister Filippi dovrà prendere delle scelte, tenendo fuori uno tra i due sopracitati e Andreoni. In attacco fiducia all'unica punta Zaniolo.  In casa neroazzurra la settimana è proseguita senza scossoni. Sempre più probabili le assenze di Licciardi e Malventi, Lazzerini lancerà Pioli tra i pali e Saviozzi davanti alla difesa. In attacco posto a Taddeucci supportato da Tamberi e Beltramme; con l'opzione a due Taddeucci- Belluomini. «Avremo due assenze importanti - commenta mister Gabriele Lazzerini - ma conosco i miei ragazzi e sono sicuro che riusciremo a compensarle. Inutile dire che la Massese rappresenta un ostacolo di rilievo. Dovremo scendere in campo fiduciosi, sereni, pronti a fare la partita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera