La Freccia Azzurra vola verso i 50 anni
Oggi e domani si giocheranno le gare finali dei memorial Gori e Bernardeschi
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PISA. L'estate sta finendo ed un anno se ne va, cantavano i "Righeira" nel lontano 1985, ma alla Freccia Azzurra un nuovo anno arriva ed i riflettori non si spengono, anzi: al campo sportivo "S.Marta", abbellito e curato, si riaccendono le luci della nuova stagione calcistica. Hanno appena avuto inizio i memorial "Rodolfo Gori" e "Romolo Bernardeschi", riservati ad atleti della categorie 1996 e 1997. Due tornei dedicati a dei veri pionieri, due dirigenti storici, che hanno dedicato tutto il loro tempo libero improntato sul volontariato a favore della società bianco azzurra. La casualità ha voluto che Rodolfo e Romolo siano scomparsi uno dopo l'altro nel giro di pochi mesi, come se volessero rincorrersi e stare assieme anche lassù per continuare la loro opera di appassionato volontariato. Oggi e domani settembre le luci del piccolo ma affascinante "S.Marta" si accenderanno proprio per loro, in due serate speciali dove saranno degnamente ricordati e verranno disputate le finali dei 2 rispettivi tornei. Altro appuntamento topico per la Freccia sarà la presentazione di tutti i membri della società dello staff dirigenziale a quello tecnico, che avrà luogo nei prossimi giorni in notturna presso il campo "S. Marta". Saranno invitati ad intervenire tutti coloro che gravitano nella nostra orbita: soci, genitori, nonni e simpatizzanti. Saranno davvero in tanti capitanati dal confermatissimo presidente Maurizio Faraci, visto che già prima dell'inizio dei rispettivi campionati si contano oltre 200 iscritti. Le categorie interessate vanno dagli anni 1996 al 2006. Per poterli seguire tutti la Freccia usufruirà di varie strutture: oltre le proprie ci saranno due palestre per i più piccoli ed altre due impianti limitrofi per gli allenamenti quotidiani. Tra alti e bassi (più alti che bassi obiettivamente) la Freccia si avvicina al traguardo dei cinquant'anni di storia. Difatti nel lontano 1964 il fondatore Don Fabio Ceccotti allora parroco della parrocchia Santa Marta diede inizio, con l'aiuto fondamentale di alcuni parrocchiani e ragazzi del quartiere, alla nascita del campo sportivi Santa Marta. A quel tempo si trattava solo di un ammasso di macerie e soldi non ve ne erano davvero. Solo grazie al loro sacrificio, in tutti i sensi, la Freccia Azzurra è divenuta negli anni un vero punto di riferimento per tutto il panorama calcistico giovanile della nostra provincia ed oltre. La società bianco azzurra, particolarmente attrezzata per i più piccoli della scuola calcio, è sinonimo di volontariato, di aggregazione e socializzazione a tutti i livelli in un ambiente sereno tranquillo ed organizzato, ideale per far crescere i propri figli. Il progetto frecciato, la dirigenza tiene a sottolineare che è da sempre rivolto ad una scuola calcio "senza ruoli e senza stress": «Reputiamo fondamentale non individuare già dai primi passi gli "intoccabili" od i "panchinari", definire da subito ruoli o addirittura numeri di maglia. Ogni ragazzo della prima fascia (5-8 anni) deve apprendere le nozioni calcistiche attraverso una accorta scelta di esercizi per cui l' apprendimento passa attraverso il divertimento. La "leadership" fra le scuole calcio della nostra provincia è stata sudata e meritata nel tempo. La Freccia è riuscita a farsi apprezzare oltre che per la serietà e la serenità del proprio ambiente, anche per essere una fucina di giovani promesse, approdati poi a squadre professionistiche di serie A e di serie B. Un calcio "senza ruoli e senza stress" è basilare per il conseguimento di soddisfazioni sul piano prettamente sportivo. Non vogliamo assolutamente isterismi da parte dei ragazzi ma soprattutto da parte dei genitori, senza alcuno scontro (ingerenza) genitori-società-istruttori». Da sottolineare quest'anno oltre all'introduzione di un personal trainer, di un laureato di medicina dello sport e due neolaureati Isef l'introduzione della figura dello psicologo dello sport nella persona del dottor Matteo Paganelli. Quest'ultimo sarà a disposizione di società allenatori genitori e ragazzi, per qualsiasi consiglio o necessità. Questo è la base per costruire futuri successi ma soprattutto futuri uomini che dopo anni riportano alla Freccia Azzurra i loro figli ricordando con nostalgia gli anni passati alla Freccia.
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