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Pisa

Pisa, la società si avvicina al bivio

Francesco Loi
Fabrizio Lucchesi
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Fabrizio Lucchesi

Lunedì il consiglio di amministrazione: assoluta incertezza sugli esiti

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 PISA. Nell'ambiente nerazzurro ci si prepara già alla riunione del consiglio di amministrazione convocata per lunedì prossimo. Soprattutto ci si interroga su quello che potrà succedere, visto che da mesi ormai la situazione dell'Ac Pisa 1909 è intrisa di incertezza. E l'attesa per il cda va di conseguenza. Quello che emerge tra i protagonisti della vicenda è un gigantesco punto interrogativo. «Può succedere di tutto», l'espressione più ricorrente.  Piero Camilli e Carlo Battini si misureranno dai lati estremi del tavolo. Chi farà la prima mossa? E per andare in quale direzione: vendere o comprare? Finora si è andati avanti su equilibri precari; e il ruolo da garanti dei consulenti.  In questi giorni sono uscite più voci riguardanti gruppi interessati a rilevare la società. Per il momento arrivano solo smentite. Qualcosa con Fabrizio Lucchesi, già manager di Fiorentina e Roma, c'è comunque stato. Lucchesi è uomo di calcio, non un imprenditore.  Quindi potrebbe essersi mosso per conto di qualcuno. Tutto però si sarebbe limitato ad uno scambio di opinioni sulla situazione del Pisa. Inutile perciò ipotizzare scenari e nemmeno parlare di trattative.  Si attende il 19 per capire. Il punto di partenza dei soci è il diffuso dissenso rispetto all'andamento gestionale degli ultimi due anni. Ci sarà da coprire le spese fino al 30 settembre. E poi si andrà al rinnovo del consiglio di amministrazione, con dimezzamento dei componenti. Sarà eliminata la carica di amministratore delegato e così la figura preminente sarà quella del presidente.  Viste le premesse, nessuno azzarda pronostici. In questa vicenda possono entrare in gioco più fattori: soldi, motivazioni e non solo. Anche i risultati della squadra potrebbero spostare la bilancia da una parte o dall'altra. L'avvio di campionato è stato convincente. Siamo solo alla seconda giornata, è vero, però quel primato in classifica invita a vedere le cose sotto un altro profilo.  La riunione del cda sarà preceduta dalla seconda partita di fila all'Arena, stavolta contro il Foggia. Un eventuale successo, con conseguente rafforzamento della posizione in classifica, chissà che non possa avere un effetto diretto sulle volontà dei due soci, ognuno partito da posizioni ben diverse.  Al momento, in attesa degli esiti della riunione, prevale soprattutto la preoccupazione per quello che potrà succedere. Non c'è una strada delineata. L'auspicio, ad iniziare dai consulenti, è quello di trovare una soluzione per mettere in sicurezza la società, dando un assetto stabile almeno fino al termine di questa stagione.

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