Il presidio
IL PUNTO
Il valore aggiunto è Pagliari: ma ci vuole almeno un'altra punta
Marco Barabotti
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FERRARA. La terna arbitrale 2 MINUTI DI LETTURA
Con quello che passa il convento - Battini e Cammilli sempre più separati in casa e con un budget ridotto all'osso -, il Pisa messo su da Pagliari si guadagna il primo punto del campionato con qualche brivido nel secondo tempo. Merito dell'allenatore, soprattutto, che è riuscito ad allestire una discreta squadra che però, per essere competitiva ad alti livelli - almeno quelli auspicati dai tifosi, ma che erano anche alla base della società quando è partito il nuovo corso - ha bisogno di altri innesti di qualità, alla luce anche degli acciacchi già comparsi d'acchito, con Perna, Esposito e Carparelli che a Ferrara hanno dovuto lasciare il campo anzitempo. Come dire che si fa stridente la mancanza almeno di una terza punta, il cui acquisto è saltato all'ultimo momento alla chiusura del mercato (la grande promessa del Milan Zigoni poteva finire al Pisa, l'accordo era già definito in ogni dettaglio, poi se lo è accaparrato l'Avellino visto che non c'è stata la volontà da parte della società nerazzurra di mettere nero su bianco). Quello di Ferrara è ancora un Pisa da scoprire, che esprime già un ottimo spirito di gruppo che lascia sperare bene, anche perché a gestirlo c'è un allenatore serio, preparato, di esperienza e carisma. Ma mancano alcuni pezzi da novanta per fare un Pisa in grado di recitare un ruolo importante in questo campionato e dubitiamo fortemente che arriveranno, con questi chiari di luna. Ci affidiamo a Pagliari: in questo momento è il vero valore aggiunto. Chissà...
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