Il Tirreno

Pisa

Dai progetti al campo Pagliari e i suoi boys pronti per l'avventura

Antonio Scuglia
Dai progetti al campo Pagliari e i suoi boys pronti per l'avventura

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 PISA. Meno due all'avvio del campionato e speriamo proprio che la truppa di Pagliari risollevi il morale dei tifosi. Che non è esattamente altissimo. Servivano due attaccanti, ne è arrivato uno: uno non fa due, la matematica è opinabile solo sino a un certo punto. La realtà dei fatti, alla luce degli accordi "al ribasso" firmati dai soci il 18 agosto, è amara: la prima voce dell'ordine del giorno è ridurre (drasticamente) le spese. Anzi, per prendere Perna c'è stata una pesante forzatura. Graffiedi? Era un "di più" che costava troppo: per prenderlo, prima bisognava vendere per forza (e per forza non si fa nemmeno l'aceto). I retroscena del calciomercato sono venuti fuori dopo il gong finale. A parte lo svincolato Graffiedi, i giocatori che interessavano come prime scelte erano Perna del Cittadella e Falcinelli del Sassuolo. L'accordo si è raggiunto con tutti e due, ma se per il primo il Cittadella non ha fatto ostruzionismo, sul secondo il Sassuolo ha deciso in extremis di puntare ancora. L'alternativa - con simili caratteristiche tecniche e capacità di fare la seconda punta di movimento - era Cesarini dello Spezia, che alla fine, per motivi "ambientali", ha declinato l'invito. A Pisa sarebbe stato accolto bene, ma a Spezia i tifosi non hanno gradito l'interessamento. E Zigoni del Milan? In effetti poteva venire, e il grosso dell'ingaggio glielo pagava Berlusconi. Ma è una punta diversa, più statica. E una volta preso quasi gratis, non si poteva fare lo sgarbo al Milan di non farlo giocare titolare.  Come ci vedono. Secondo il sito di mercato tuttolegapro.com «Pisa e Carrarese sono state protagoniste di una campagna di rafforzamento abbastanza deludente rispetto agli standard che nutrivano i tifosi. Difficilmente lotteranno per un posto al sole in classifica...».  Però da Taranto Paolo Stringara ci vede molto diversamente. Dichiarando al sito Blu Note di Taranto: «Il Pisa non è fatto di grandi firme, ma di sicuro la sua intelaiatura, che può contare su molti giovani interessanti, potrebbe creare qualche problema alle squadre favorite di questo girone. Magari il Pisa pur attrezzandosi in ritardo potrebbe lasciarsi ingolosire dalla possibilità di condurre un campionato d'alta classifica, così da diventare la squadra sorpresa di questo raggruppamento». Le favorite? Taranto e Sorrento: il Benevento deve fare i conti con la penalizzazione.  Cosa succede in città. Da qui al 30 giugno 2012 qualcosa in società dovrà succedere. La data che abbiamo indicato non è quella della fine del mondo secondo i Maya, ma quella che Camilli, Sbrana e Battini hanno indicato come termine ultimo per dirimere in modo definitivo la cose. Da qui al 30 giugno, qualcuno dovrà comprare tutto il Pisa. Chi? Anche in questa campagna acquisti, Camilli ha mostrato - per scelta o per necessità - di essersi allontanato dal Pisa. Prova ne è il mancato ricorso al "di più" del Grosseto per completare eventualmente la rosa. Sullo stesso Guidone, né Rispoli - che è il suo procuratore, oltre che il consulente "grossetano" - né il Comandante hanno insistito, dopo i garbati rilievi di Pagliari riguardo alle necessità tattiche. L'altro consulente, Cesare Cava, ha passato tutta l'estate a cercare di evitare che gli eventi precipitassero (come ha fatto pure, in qualità di amministratore delegato, Palmas) e per ora c'è riuscito. Allora compreranno Battini e Sbrana? Voci grossetane parlano di un interesse tiepido, per non dire freddo, da parte di Camilli alle loro proposte. Realisticamente, quindi, la tifoseria nerazzurra prende atto che la situazione è questa e la squadra è fatta di molte scommesse. Però rispetto all'anno scorso c'è un anno di esperienza in C1 (che è enormemente più di zero anni), e un Pagliari in più al comando, convinto delle capacità dei suoi giovani, molti dei quali, quantomeno a livello di potenzialità, potranno dire la loro. Capitolo "fuori rosa": Gimmelli, Passiglia e Sereni non saranno reintegrati fra i titolari.   Qui Ferrara. In Coppa Italia la Spal batte nel derby il Rimini per 2-1. La qualificazione era già in banca, ma si tratta di tre punti pesanti perché ottenuti dai cosiddetti rincalzi.  Mister Vecchi ha provato il 4-2-3-1, la vera alternativa al classico 4-4-2 partendo con la seguente formazione: Capecchi; Cosner, Beduschi, Pambianchi, G. Rossi; Migliorini, Rossi P.; Piras, Izzillo, Taraschi; Mendy. Proprio l'attaccante nell'arco di 4 minuti al termine del primo tempo risolve la gara con una doppietta. Mercato: è arrivato il centrocampista Jacopo Fortunato (1990), di proprietà dell'Inter. Gli abbonamenti dei ferraresi hanno superato quota mille: 1.008 per la precisione.

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