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2 promozioni, 50 abbonamenti Carpi: il patron non ne può più
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PISA. I milletrecento abbonamenti a Pisa vi sembrano pochi? A Carpi sono 50 (cinquanta) nonostante i modenesi vengano da due promozioni consecutive. Una miseria, scrive la Gazzetta di Modena, che strappa a Stefano Bonacini, azionista di maggioranza, parole di fuoco. A dettarle sono l'amarezza per il mancato riconoscimento del lavoro fatto dalla società in queste due stagioni premiato dalla conquista - dopo 12 anni - della C1. «Carpi deve andare a giocare a Mezzolara e Russi - dice Bonacini - perché quella è la sua dimensione. La città non riesce a fare il passo che noi abbiamo fatto in due anni con impegno e investimenti. Spenderemo 100 mila euro per andare a giocare a Reggio, abbiamo tirato fuori 200 mila euro l'anno scorso per essere ripescati, ne tireremo fuori altri 200 mila euro per sistemare lo stadio, e la gente cosa fa? Dice che l'abbonamento è troppo caro. A questo punto inizio a pensare che sia una questione personale». E ancora: «Dopo due promozioni siamo a 50 abbonamenti. E' una vergogna. Dico che il Carpi deve giocare in serie D, è una città da serie D e deve confrontarsi con questa realtà».
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