Non solo i due mister: anche un procuratore e un preparatore
Pagliari, una famiglia nel calcio quattro fratelli in quattro squadre
Massimo Berutto
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MERCATO Titone è assistito dal fratello di Pagliari 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dino Pagliari, dopo aver sfiorato e rimandato la sfida fratricida (Pisa-Foligno) con Giovanni nello scorso campionato, potrebbe affrontare un altro fratello per il mercato: Silvio Pagliari, uno dei più quotati procuratori calcistici. Fondatore dell'agenzia Player Management, in passato ha svolto la professione di direttore sportivo, lavorando gomito a gomito con Dino nella comune città natale Macerata. Fra i suoi assistiti ci sono alcuni interessanti giovani: gli juventini Manuel Giandonato, Manolo Gabbiadini, Bacchetti e Granata del Pescara, Zamparo del Chievo, Prestia del Palermo. Fra i giocatori più conosciuti, Bucchi, Madonna, Marilungo, Dallamano, Domizzi, Frison e Giorgi. Dipendono dall'agente Fifa l'attaccante brasiliano Alemao, Gallozzi, Sbaffo, Alessandro Romeo, Di Matteo (corteggiato anni fa da Luca Pomponi). Fra i calciatori di Silvio Pagliari associati alla Lega Pro Fausto Rossi e Zappacosta (1988). Sono appena approdati in B Oscar Branzani e stopper Checcucci. Il procuratore marchigiano cura anche gli interessi dell'ex nerazzurro Mario Titone (1988), che ha concluso l'annata al Lanciano, dopo essere stato a gennaio (prima dell'ultimo cambio tecnico del Pisa) in procinto di tornare all'ombra della Torre. Una curiosità: nel 2009 Silvio Pagliari ha ottenuto, grazie ad un lodo arbitrale, un risarcimento record di 250.600 euro da Fabio Quagliarella per licenziamento senza giusta causa. Oltre a Dino, Giovanni e Silvio, esiste un quarto Pagliari nel calcio: è il preparatore atletico Ivo Pagliari. Il "professore" si è un po' diviso fra i vari fratelli: a Ravenna con Dino (nel 2007), a Perugia con Giovanni (nel 2009). Nell'ultima stagione ha collaborato con la Corridonia, formazione maceratese di Eccellenza.
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