Il Tirreno

Pisa

Parla il direttore della Lega Pro

Ghirelli: «Le società di C1 spendono 4 milioni l'anno La riforma è necessaria»

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 PISA. Un conto è la teoria (contratti al minimo, tagli draconiani alle spese), un conto è la realtà: la serie C costa, eccome. Ci soccorre nel nostro giudizio Francesco Ghirelli, direttore della Lega Pro, che spiega: «Se il costo medio di un campionato di C1 fosse di 1.300.000 euro, considerando che chi fa giocare i giovani, secondo le nostre direttive, alla fine porta in cassa circa 700.000 euro, ci troveremmo in una situazione abbastanza positiva. Purtroppo la media è di quasi 4 milioni per il campionato di 1ª Divisione, e quindi il costo è nettamente superiore. Potrei aggiungere: il campionato di Lega Pro è professionistico, e quindi ha un costo».  «Alcuni club - afferma il dirigente - falliscono o perché spendono troppo o perché ritengono di poter affrontare un campionato amatoriale-dilettantistico. Il calcio dei dilettanti è bellissimo, ma è un'altra cosa. Guai a confondere i due piani».  Conclude Ghirelli: «La crisi economica in Italia e nel mondo è pesante; lo scandalo scommesse è un disastro eppure in Lega Pro si iscrivono. Confermo, il calcio seguita ad attrarre imprenditori. Così come il dato sul numero delle iscrizioni ci conferma nel nostro progetto di riforma. Abbiamo necessità di mettere basi solide al nostro campionato ed occorre farlo senza indugi». In effetti, da tempo la Lega Pro aveva chiarito la necessità di una riforma con la diminuzione del numero di club, adombrando in tempi non sospetti la possibilità - oggi reale - di abolire uno dei 5 gironi. A.Sc.

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