Conto alla rovescia per il summit decisivo
Francesco Loi
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SOCI. Piero Camilli e Carlo Battini durante una partita dei nerazzurri allArena Piero Camilli ormai deciso a lasciare: in ballo le prospettive della società nerazzurra
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PISA. L'Ac Pisa è arrivato al primo bivio delicatissimo della sua fresca storia. L'intenzione dichiarata da Camilli di cedere le proprie quote mette gli altri soci, e lo stesso Comandante, di fronte a scelte decisive per le prospettive del club. La vicenda resta comunque assai complessa. I punti fermi di questa storia sono due: la rottura sul progetto della cittadella dello sport; le conseguenze dirette sull'Ac Pisa, con Piero Camilli che ora vuole mollare tutto. In questa vicenda gli addendi potrebbero anche essere diversi nell'ordine, ma il risultato non cambia. Ai soci spetta una prima mossa: prendere atto e basta della volontà di Camilli o fare di tutto per ricomporre la vicenda? Di momenti di tensione, in questi due anni alla guida del Pisa, ce ne sono stati diversi. Alla fine però tutto si è sempre ricomposto. Stavolta i toni del confronto sono più accesi e il pronostico più difficile. Probabilmente lo stesso Camilli non si aspettava, dopo la sua prima uscita a proposito degli accordi saltati sulla cittadella, che gli altri soci decidessero subito, senza bisogno di ulteriori consultazioni, di andare avanti nel progetto. Le riflessioni sul Pisa si sono intrecciate di conseguenza. Quello che però ancora deve avvenire è l'incontro di persona tra soci. Sarà solo in quel momento che si giocherà a carte scoperte, e non solo via telefono, fax o mail come successo finora. Vista esclusivamente dalla parte del Pisa, occorre pensarla come se ci fosse un piano A e un piano B. Un piano A resta quello della ripartenza tutti insieme, almeno nell'Ac Pisa, dopo aver trovato nuove intese, se questo sarà possibile dopo aver tirato tanto (troppo) la corda. La sensazione forte è di un Camilli ormai molto distante dalle cose nerazzurre, già pronto ai saluti. Il piano B è infatti quello dell'effettiva cessione delle quote da parte di Camilli, il 51% tra possesso diretto e controllato. Ma quanto costano? Chi è disposto ad acquisirle? Serviranno ulteriori soci? Tutti quesiti che già circolano. Sarà molto importante che ogni processo, qualunque sia l'approdo stabilito, venga gestito sempre all'interno della società, quindi tra gli stessi Camilli, Battini, Stefano Sbrana e l'avvocato Andrea Bottone per il comitato dei tifosi. E con tempistiche tali da consentire di trovare una soluzione valida e, contemporaneamente, far fronte alle scadenze in arrivo. Ciò che ne sarà del Pisa, inteso come squadra, è legato alle risposte che verranno date. Da Viareggio, ad esempio, arrivano voci che il direttore (generale e sportivo) Andrea Gazzoli sarebbe in procinto di entrare nell'orbita Camilli, facendo sia il nome del Pisa che del Grosseto. Difficile orientarsi, in questa fase. Si ritorna quindi al punto fermo di inizio settimana: serve l'incontro. Ma quando si terrà? Camilli ha detto «la prossima settimana». Potrebbe essere quindi lunedì, secondo il calendario di date disponibili inviato dai soci. Ma ci potrebbe essere un anticipo a sorpresa, con convocazione già nel weekend.
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