Il Tirreno

Pisa

Eccellenza, Pisa Sc con un piede in finale

Carlo Palotti

Domenica a San Giuliano la gara di ritorno con il Fidenza

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 PISA. Cambia il palcoscenico dei play-off di Eccellenza, che passa alla fase nazionale, ma non cambia il Pisa Sporting Club. I nerazzurri di mister Lazzerini dopo lo svantaggio iniziale in terra emiliana, resistono pareggiando i conti con Brega e chiudendo l'andata del primo turno in crescendo sul campo del Fidenza. Gli avversari ancora una volta, dimostrano come in Coppa Italia il proprio valore tecnico; ai neroazzurri resta un buono risultato (che in caso di 0 a 0 garantirebbe il passaggio del turno) in vista del ritorno a San Giuliano di domenica 5 giugno.  I moduli. L'arma in più del Pisa Sc. Già era successo nelle partite di playoff regionali, ed anche contro il Fidenza, si è ripetuto lo stesso canovaccio. I neroazzurri ad oggi, possono interpretare durante il medesimo incontro più di un modulo tattico. Peculiarità questa, che alla lunga mister Lazzerini è riuscito a far fruttare al meglio spostando a proprio favore l'ago della bilancia negli scontri diretti contro i colleghi di panchina. Anche a Fidenza il Pisa Sc ha iniziato in un modo, adeguandosi via via alla situazione reale attraversata in campo. Il 4-1-4-1, il 4-2-3- 1, il 4-4-2, non sono solamente numeri. Anzi, a seconda degli uomini disponibili, possono cambiare il corso di un match magari vissuto fino a quel momento in svantaggio. Contro i bianconeri di Mantelli la chiave di volta della gara va ricercata proprio nei numeri, ed oltre alla solita grinta di Pellegrini e compagni, anche questo elemento rientra pienamente a far parte della forza del Pisa Sc targato 2010/2011.  Rosa affidabile.  I numeri da soli però non bastano, poiché a metterli in pratica devono esserci calciatori di spessore e dalla giocata facile. La seconda arma dei neroazzurri quindi, va ricercata nella panchina a disposizione di mister Gabriele Lazzerini: lunga e sempre infarcita di giocatori provenienti da categorie superiori. Quando Costantino non era in forma, altri hanno preso il suo posto senza farlo troppo rimpiangere; quando Brega non riusciva a segnare, magari ci ha pensato Bonuccelli. Nel corso dell'intera stagione i moduli si sono adeguati agli interpreti e viceversa. Ora la lunga panchina neroazzurra, rappresenta sicuramente l'arma più appuntita del Pisa Sporting Club ed i risultati, stanno lì a dimostrarlo. A Fidenza dopo l'uscita forzata di Federico Tamberi (probabile la sua assenza anche nel ritorno), Lazzerini ha potuto lanciare il rientrante Gori (autore dell'assist per Brega). Ma identica cosa è successa quando Fommei sfinito, ha lasciato spazio a un Menciassi in stato di grazia. Insomma, la lungimiranza e l'alto valore tecnico-tattico imposto ai neroazzurri da mister Lazzerini stanno facendo la differenza. Come si dice anche un pizzico di fortuna non guasta mai, e se la dea bendata non abbandonerà la panchina del Pisa Sc, ancora una volta ogni scelta andrà a riempire la giusta casella anche nel ritorno di domenica a San Giuliano.  Parla Donati. «Se domenica giocheremo per lo 0 a 0 - dice il presidente Massimo Donati - ne pagheremo il prezzo pieno. Non siamo una squadra abituata a gestire, mentre riusciamo a dare il meglio quando dobbiamo creare. Abbiamo tutte le possibilità per giocarci la qualificazione, quindi dobbiamo cercare di non perdere la giusta lucidità. Contro il Fidenza i ragazzi hanno messo in campo l'ennesima partita tutta grinta e cuore; riuscendo a ristabilire la parità, rischiando di vincere. Ancora nulla è fatto ed il passaggio del turno verrà deciso solamente a San Giuliano».  

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