OGGI TORINO-PADOVA
C'è anche tanto Pisa nella sfida per i playoff di serie B
S.Martini-A.Tognoli
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TORINO. Pagano 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Oggi in Serie B ci sarà un vero e proprio spareggio per entrare nei playoff: Torino (58 punti)-Padova (59). In campo ci sarà moltissimo Pisa. Tra le fila dei granata il ds è Gianluca Petrachi, ed in ogni reparto c'è un ex nerazzurro. In porta c'è Davide Morello (ma ora è riserva), in difesa l'inossidabile Luciano Zavagno giunto al Torino dopo... la vana richiesta al Pisa di richiamarlo in nerazzurro. In mezzo al campo Biagio Pagano, che nel Pisa non ci ha giocato ma è pisano, e Christian Obodo fratello del nostro Kenneth. In attacco Mirko Antenucci arrivato a gennaio dal Catania e già segno sei volte. Infine c'è anche il brasiliano Gabionetta. Nello staff troviamo anche Francesco Smargiassi, al Pisa nell'anno di Braglia. Nelle fila del Padova c'è Trevor Trevisan e l'argentino Matias Cuffa: suo il gol decisivo di sette giorni fa contro il Livorno, estromesso così dai play off. Parla Cuffa. «La serie A è un sogno bellissimo ed io non voglio svegliarmi». Queste le parole di Matias Cuffa, centrocampista argentino del Padova, che ha vestito per sei mesi la maglia del Pisa nella stagione 2005-2006, nella prima gestione targata Leonardo Covarelli. In panchina all'epoca sedeva mister Lele Domenicali. Matias, cosa ti è rimasto della tua esperienza a Pisa? «Un tifo straordinario, in un anno purtroppo non fortunato. Per un giocatore la vostra città è uno stimolo una vetrina anche per il futuro, proprio come lo è stato per me. Se adesso sono in serie B, parte del merito è anche dello spazio che ho avuto da voi. Quando la domenica terminano le partite dò sempre un'occhiata al risultato del Pisa». A Pisa dopo di te sono arrivati altri giocatori argentini come Castillo, Zavagno e Raimondi. Hai avuto modo di conoscerli? «Più di fama che di persona. Ho seguito le vicende dei miei connazionali soprattutto dalla tv, ma so che sono stati molto importanti per la vostra città». Hai un altro amico argentino che ha Pisa ci ha dato qualche soddisfazione... «Si, Lucas Cantoro che è stato molto importante nella promozione dalla D alla C2 l'anno scorso. Ci sentiamo spesso. Adesso lui gioca in Asia e anche quest'anno ha segnato molti gol». Nel tuo futuro ci potrebbe essere di nuovo il Pisa? «Perché no? Pisa non si rifiuta mai. Per il momento ho un contratto di un altro anno a Padova dove sto bene. La società è seria e i progetti sono importanti». La sfida contro il Torino potrebbe coronare il sogno di giocare gli spareggi per la promozione in serie A... «Una sfida importante che ci farà capire le nostre potenzialità. Una specie di prova del nove contro una grande che ambisce dopo molti anni alla massima serie».
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