Il Tirreno

Pisa

Terremoto nella C? Casa Pisa non trema

A.Scuglia - F.Loi
<b>LA CRISI DELLA C</b> A Pisa per fortuna questa immagine &egrave; inconsueta
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LA CRISI DELLA C A Pisa per fortuna questa immagine è inconsueta

Parte il lungo e costoso iter per le iscrizioni: a rischio il futuro di decine di club

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 PISA. Superate felicemente le forche caudine del campo, il Pisa ora è chiamato ad affrontare un nuovo avversario: la burocrazia "rafforzata" dalle nuove norme emesse dalla Lega Pro per fare cassa. Ma per i nerazzurri si tratta solo di fastidi, per altri invece è un dramma.  E nelle prossime settimane questo dramma potrebbe emergere in tutte le sue spaventose dimensioni: sarebbe a rischio l'iscrizione per mezza serie C. Molti inoltre sanno già (come la Lucchese) che, se riusciranno ad iscriversi, partiranno comunque con dei punti di penalizzazione.  Tutta da giocare la partita dei ripescaggi, perché in seno alla Lega Pro c'è chi vuole ridurre abbondantemente il numero delle squadre iscritte per avvicinare i tempi della riforma (cioè il ritorno ad una C unica a 3 gironi, come era fino a 33 anni fa), ma anche chi vuole prendere tempo per consentire a molti club di mettersi al riparo.  I costi. La certezza è che ci saranno norme più rigide per l'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione: soprattutto la fidejussione a garanzia dell'iscrizione, che salirà da 400 a 600mila euro, e lo stop alle deroghe per gli stadi in Prima e Seconda Divisione. I club che si apprestano a perfezionare le complesse procedure per il rilascio delle Licenze Nazionali per l'ammissione al prossimo campionato dovranno tenere conto del fatto che la Commissione Criteri Sportivi e Strutturali vigilerà sul rispetto delle norme federali in materia di impianti, pena l'esclusione.  Una deroga sarà concessa solo per l'impianto di illuminazione, dietro la presentazione di un progetto di adeguamento da realizzare entro sei mesi (per la C1). Inoltre ogni penalizzazione determinerà anche l'azzeramento dei contributi federali.  Le date. Fino a giovedì 30 giugno sarà possibile siglare accordi preliminari tra società e calciatori. Opzioni e contropzioni dal 20 al 22 giugno e dal 23 al 25 giugno. Dal primo al 24 giugno si possono risolvere o rinnovare le comproprietà, mentre fino al 24 si potrà ricorrere alle buste in caso di mancato accordo: la società che offre di più si prende il calciatore, se non ci sono offerte verrebbe perso dalla società di origine. Dal 1º luglio inizierà il calciomercato estivo, che si concluderà mercoledì 31 agosto alle 19. Il 30 giugno è il termine perentorio per l'iscrizione al campionato ed entro il 20 dovrà essere documentato l'avvenuto pagamento delle spettanze da gennaio a marzo. Non saranno più necessarie le liberatorie firmate dai tesserati visti i controlli periodici della Covisoc. Alla domanda di ammissione, corredata da tassa di iscrizione (31 mila euro) e licenza nazionale, andranno allegati: la garanzia fideiussoria bancaria di 600mila euro, il bilancio approvato, il conto corrente dedicato per i pagamenti, la documentazione dell'avvenuto pagamento di stipendi, contributi e fondo fine carriera, Ires, Irap e Iva dal 2005 al 2009.  Squadre ammesse. L'8 luglio la Covisoc comunicherà l'esito dell'ammissione contro cui si potrà ricorrere entro il 12. Il 16 la Covisoc esprimerà il suo parere e il 18 il Consiglio Federale deciderà sull'ammissione al campionato.

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