Pisa, battere l'Andria vuol dire salvezza
Francesco Loi
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Oggi serve anche la grinta di Pagliari Partita da giocare con la testa. Raimondi ha recuperato, Carparelli in dubbio
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PISA. Tre punti per mettersi tranquilli. Obiettivo cruciale oggi (ore 15) per i nerazzurri. All'Arena arriva l'Andria, ovvero la prima squadra che in questo momento sarebbe condannata dalla classifica ai playout. Sono tre le lunghezze di distanza che il Pisa vanta sui pugliesi e che devono essere difese strenuamente. Se incrementate, il capitolo relativo a questa stagione potrebbe andare in archivio in anticipo (considerando anche la riforma dei gironi di Lega Pro che avanza sempre più). Partita da giocare prima con la testa che con la tecnica. Dino Pagliari ha parlato con i giocatori: «Dovremo concedere il meno possibile e cercare di fare gol in ogni situazione favorevole». Altro concetto base è il seguente: «L'Andria ha più bisogno di noi di punti, eppure noi dovremo avere ancora più motivazioni di loro». A proposito di spinte sull'acceleratore, Piero Camilli, passato da Pisa per l'intesa sulla cittadella dello sport, non si è fatto sfuggire l'occasione. E, pensando alla programmazione futura, ha detto: «A livello tecnico nessuno ha il posto garantito. Chi ha fatto male andrà via e anche chi ha fatto bene verrà valutato». Sotto il profilo delle motivazioni, dunque, un bell'incentivo. Se riuscissero a salire a quota 39 dopo questa partita, i nerazzurri metterebbero l'Andria a 6 lunghezze, ma per festeggiare subito la salvezza diretta non basterebbe, anche se sarebbe un enorme passo in avanti. Occorre anche vedere l'esito della sfida tra Cosenza (32 punti) e Viareggio (30). In questo momento i nerazzurri non sono definitivamente in vantaggio né sui calabresi (due pareggi), né rispetto al Viareggio (manca il confronto di domenica prossima). Non volendo nemmeno prendere in considerazione l'eventualità della sconfitta, un pareggio oggi a maggior ragione obbligherebbe a fare un sacco di conti in base al risultato di Cosenza-Viareggio. Riguardo alla formazione, il recupero di Raimondi e la squalifica annullata a Favasuli avrebbero messo Pagliari nella condizione più semplice: quella di non essere costretto a cambiare. Ha accusato però problemi muscolari Carparelli, il cui impiego è considerato in forte dubbio. Resta in attacco Fanucchi.
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