Il Tirreno

Pisa

Ies Sport, festa per la promozione

Massimo Berutto
Pardi
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Pardi

La squadra maschile sale in D, quella femminile lotta per la nuova serie B

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 PISA. La Vecchia Signora del basket pisano è tornata a ruggire. La Ies Sport si è riappropriata in un colpo solo delle categorie storicamente di competenza nel settore maschile e nel femminile. Mentre le ragazze di Luca Mori sudano ancora sui campi di gioco, ma sono già certe del ripescaggio nella nuova serie B, gli uomini di Paolo Campani festeggiano il salto dalla Promozione alla D, conquistata con 19 vittorie e appena 3 sconfitte.  Coach Campani ci presenta ad uno ad uno i protagonisti di un grande successo.  Francesco Bufalini. «In Promozione può giocare in qualunque ruolo. Quando si mette in testa una cosa, la raggiunge sempre. Un valore aggiunto con la sua esperienza nella gestione dei palloni più importanti».  Francesco Catarsi. «Ha una notevole prestanza fisica ed è stato il più costante agli allenamenti. Ci ha garantito punti e rimbalzi».  Stefano Clarizio. «È stato fondamentale soprattutto negli allenamenti. Non è altissimo, ma è una vera "zecca" in difesa».  Alessandro Donati. «Ha disputato un'eccezionale prima parte di campionato, sia in attacco che in difesa, prima di uno stiramento ad una coscia. Dopo ho centellinato la sua presenza, ma comunque lui mi ha garantito il suo contributo».  Daniele Giordano. «Ha giocato sia con noi, sia nell'Under 21 dello Sporting. Il bimbo del gruppo ha fatto la sua parte».  Filippo Giuliani. «È di Lucca, ma io lo considero un pisano. Tecnicamente è un buon giocatore, importante per i punti segnati e per l'apporto difensivo».  Claudio Melis. «È un ragazzo che si integra bene, molto estroverso. Si dà tanto da fare in difesa ed è di grande aiuto nei rimbalzi».  Riccardo Melis. «Ha disputato una buonissima fase finale di campionato, aiutandoci nel momento in cui ci è venuto a mancare Donati».  Marco Minuti. «Ha giocato con il crociato rotto, che lo ha penalizzato nel ruolo di pivot. Ma è stato un trascinatore, anche negli allenamenti».  Francesco Panicucci. «Pur non giocando, con la sua costante presenza ha consentito alla squadra di prepararsi bene alle partite».  Martino Pardi. «Il collante della squadra insieme a Minuti. Ha impiegato solo 3 settimane per recuperare da una distorsione al collaterale, a dimostrazione della sua voglia di giocare. Un elemento su cui si può contare».  Giuseppe Saverino. «Quando è stato convocato è risultato importante sotto canestro. Un giocatore che fa gruppo».  Emanuele Tavani. «Ottimo sotto canestro e negli assist. Un elemento di esperienza. Ha avuto problemi di lavoro, ma sono riuscito a coinvolgerlo. Peccato non averlo avuto sempre a disposizione».  Marco Tognotti. «L'ho utilizzato poche volte, ma si è dimostrato integro fisicamente e utilissimo sia in attacco che in difesa».  Federico Viti. «Ha avuto molti problemi fisici, ma ha sempre fornito il suo apporto».  Simone Giusfredi. «È il mio vice, eppure sono riuscito a fargli giocare una gara a Pomarance. Noi due vediamo il basket alla stessa maniera».  Federica Mariotti. «È la nostra preparatrice atletica. Il suo lavoro ci ha permesso di arrivare bene fino in fondo al campionato e di superare gli avversari negli ultimi due tempini». Un pensiero anche per Alessandro Guideri. «Ho avuto la fortuna di utilizzarlo nelle prime 2 partite. A San Vincenzo ha segnato 4 su 6 da 3 punti. Poi ha abbandonato per problemi personali. Peccato: avrebbe aiutato i giovani a crescere».

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