Il presidio
IL PUNTO
Ora serve un blitz a Lanciano per mettersi quasi al sicuro
Marco Barabotti
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ASSIST MAN. I compagni abbracciano Calori 2 MINUTI DI LETTURA
Una vittoria sofferta e che alla fine potrebbe essere determinante in chiave salvezza. Un Pisa in affanno, con Ilari e Passiglia acciaccati, oberato di grosse responsabilità e quindi in ambasce - prima fra tutte la decisione di Pagliari di non schierare almeno due under, mandando di fatto a farsi benedire i contributi della Lega - dopo il gol fulmineo di un ispirato Fanucchi, ha lasciato campo al Siracusa che ha quasi sempre fatto la partita. Stringendo i denti e con un po' di fortuna, sono arrivati i tre punti che pesano oro, in una giornata in cui nei bassifondi non c'è stato neppure un pareggio, con Pisa, Barletta e Ternana che hanno vinto in casa (il Gela lo aveva fatto sabato nell'anticipo a Roma con l'Atletico), mentre l'Andria vincendo a Cosenza ha messo in crisi i calabresi e il Foligno, perdendo a Barletta è ormai condannato ai playout, sempreché non venga raggiunto dalla Cavese - che gli è a due lunghezze - scivolata in casa con il Benevento. I nerazzurri hanno allungato rispetto alla zona playout (sono a più tre). Margine che il Pisa potrebbe mantenere o meglio incrementare sabato prossimo a Lanciano, contro una squadra ormai salva. Servirà rabbia, intensità, determinazione e carattere per puntare al successo, in modo da gestire le ultime tre gare (due in casa: Andria e Gela; una in trasferta: a Viareggio, la penultima) senza patemi. È una spallata decisiva da non fallire.
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