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Pisa

Ugolotti: Pisa, noi dobbiamo provarci

Massimo Berutto
<b>AVVERSARIO</b> Guido Ugolotti, coach del Siracusa
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AVVERSARIO Guido Ugolotti, coach del Siracusa

L'allenatore del Siracusa lancia la sfida: «Non abbiamo niente da perdere»

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 PISA. Terza gara consecutiva da ex per Guido Ugolotti. Dopo il successo sul Foggia (portato in salvo lo scorso anno) e la sconfitta a Gela (dove esordì da allenatore in C2 nel 2003-04), ecco il ritorno a Pisa sulla panchina del Siracusa. E non verrà a fare regali, anche se il suo club sembra ormai più concentrato sulla prossima stagione che sulla conquista dei playoff in questo torneo.  Mister, per lei 13 presenze e 3 gol in nerazzurro nel 1982-83...  «Sono stati 6 mesi intensi. Venivo da un brutto infortunio. Ricordo le partite di Coppa Italia e un campionato sofferto, ma concluso con la salvezza».  Qual è il più bel ricordo legato all'Arena?  «Stiamo parlando di un campionato di serie A. Ricordo grande entusiasmo e l'attaccamento del pubblico».  In casa avete conquistato 10 vittorie e 3 pareggi: il Pisa non può lamentarsi del punto conquistato all'andata...  «Fu una partita strana. Andammo subito in vantaggio e raddoppiammo. Il Pisa segnò il 2-1 con Miani. Noi avemmo le occasioni per chiudere la partita, ma le fallimmo e la vittoria ci sfuggì nel finale. Ammetto però che abbiamo ottenuto anche vittorie non meritate, ad esempio contro Cavese e Barletta».  Se non raggiungete il quinto posto, paradossalmente rischiate che si parli più di playoff mancati che di una miracolosa salvezza anticipata...  «Continuo a ripeterlo ai miei giocatori. Sono arrivato quando la squadra aveva perso le prime 5 partite. Nelle successive 12 abbiamo conquistato 24 punti. Nel mercato di gennaio avremmo avuto bisogno di qualche innesto importante per guardare ad obiettivi ambiziosi. Purtroppo ci è mancato qualche punto fuori casa».  Ad ottobre avete espugnato Foggia e a novembre il campo del Cosenza: poi cosa è accaduto?  «Forse potevamo coprirci di più, ma eravamo ancora in cerca di vittorie esterne, perchè non potevamo immaginare di fare così bene in casa».  Di certo, vista la classifica, non potrete coprirvi neppure a Pisa...  «Non abbiamo niente da perdere. Ci sono 5 partite e noi dobbiamo azzerare la nostra classifica. La salvezza è già arrivata, bisogna cercare di fare qualcosa di eccezionale, se abbiamo ancora le forze per riuscirci».  Con il 4-2-3-1 ha rimediato all'assenza di un vero bomber?  «Abbiamo buoni attaccanti, ma non sono stati aiutati ad esprimersi. Nessuna nostra punta ha segnato più di 2 gol. Nella situazione da cui siamo partiti abbiamo pensato a mettere a posto soprattutto difesa e centrocampo».  Del Pisa di Pagliari cosa ci dice?  «Con Pagliari abbiamo avuto anche alcuni collaboratori in comune. Non si è smentito, praticando un 4-4-2 classico come ai tempi di Ravenna, quando ha vinto il campionato di C1. Il Pisa si è ripreso. Ho sempre detto che aveva un organico come poche altre squadre».  Intanto un altro appello a riempire lo stadio nella gara contro il Siracusa arriva dai gruppi della Curva Nord. E' una partita fondamentale per il raggiungimento della salvezza, dicono, per questo l'Arena deve spingere la squadra verso l'unico obiettivo: la vittoria. «Coloriamo lo stadio di nerazzurro - scrivono e incitiamo la squadra fino al novantesimo. Tutti insieme dobbiamo allontanare al più presto l'incubo playout».

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