Il Tirreno

Pisa

Pisa, il Siracusa ha quasi mollato

Francesco Loi

Il presidente siciliano: «La sconfitta di Gela ha chiuso il capitolo playoff»

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 PISA. Se una sconfitta in Sicilia - quella del Foggia a Siracusa - aveva danneggiato i nerazzurri nei confronti dei successivi avversari, un'altra sconfitta in Sicilia - quella del Siracusa a Gela - potrebbe aiutare la squadra di Pagliari nel prossimo, decisivo confronto. I rivali di domenica, infatti, sembrano aver gettato la spugna nella lotta per un posto ai playoff.  Il Siracusa ci ha sperato a lungo. E la classifica non sarebbe nemmeno compromessa. Ma evidentemente con 5 punti di distacco dalla quinta (il Taranto), e con in mezzo un Foggia agguerrito, i siciliani non ci credono più di tanto. E questo potrebbe essere un bene per il Pisa, anche se non c'è mai da fidarsi.  Almeno a livello societario è comunque questo l'orientamento nel Siracusa. A parole invece i giocatori ancora conservano qualche ambizione playoff. E' il caso del difensore Capocchiano, che ha detto: «L'obiettivo è più lontano, ma credo che il capitolo non sia ancora chiuso. Fin quando non sarà la matematica a condannarci, ci proveremo». La squadra di Ugolotti ha sempre avuto un rendimento ben diverso tra partite in casa e fuori. Lo stesso Capocchiano aggiunge: «Dobbiamo cambiare il trend dei risultati in trasferta. Contro il Pisa serve la vittoria e faremo di tutto per ottenerla».  Il terzino parla per la squadra, mentre il presidente e il direttore sportivo del Siracusa sembrano avere i pensieri da un'altra parte: già discutono apertamente di come impostare la prossima stagione. Il presidente Luigi Salvoldi vorrebbe anzitutto costruire un nuovo stadio come pilastro per puntare, sin dal prossimo campionato, al salto in serie B. «Il risultato di domenica a Gela ha probabilmente chiuso il capitolo per quest'anno - ha detto Salvoldi - ma adesso dobbiamo concentrarci sul futuro, per poter lottare per la promozione tra i cadetti». Il presidente del club siciliano ha messo nel mirino il tecnico Ugolotti. «Gli sono grato - ha detto - ha fatto un lavoro perfetto. Sono due gli allenatori veri in Prima divisione: il nostro e Auteri (Nocerina)». Ma un tecnico, ha aggiunto, «deve avere tre caratteristiche: capacità tecnico-tattica, essere una persona per bene, avere un'indole vincente sempre. Ugolotti sicuramente risponde alle prime due variabili; è importante che dimostri di possedere anche la terza». Messaggio preciso.  Nel frattempo il direttore Antonello Laneri aspetta che la società gli dia le indicazioni sui programmi. Ma parla già in prospettiva: «Se, come è probabile, si punterà ad un campionato d'avanguardia, non vi è dubbio che l'intelaiatura attuale verrà in gran parte riconfermata». Sulla gara di Gela dice: «E' stata la fotocopia di tante altre nostre partite in trasferta, nelle quali abbiamo avuto un'andatura da retrocessione. Il nostro problema sta nell'attacco». Per dirigere la partita di domenica è stato designato Manganiello di Pinerolo, primo anno in Lega Pro.  I nerazzurri intanto continuano ad allenarsi, così come prosegue il silenzio stampa per non alimentare polemiche. Problemi per Mosciaro, che difficilmente potrà recuperare per la gara con il Siracusa. In miglioramento Sereni, hanno smaltito gli acciacchi Raimondi e Guidone.

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