Il Tirreno

Pisa

Lovati, il grande portiere scomparso debuttò nel Pisa nel dicembre 1949

Simone Martini
Lovati in una foto degli anni Cinquanta
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Lovati in una foto degli anni Cinquanta

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 PISA. La stampa nazionale ha rilevato la "lazialità" del grande Bob Lovati, morto all'età di 84 anni, ma non tutti sanno che la sua carriera è cominciata a Pisa. Ed a lui è legato un aneddoto che ha ritardato di alcuni anni l'approdo su una panchina di A.  Nato a Cusano Milanino, lo stesso paese di Trapattoni, approda al Pisa nella stagione 47-48 per fare il suo esordio in B l'anno dopo. E' compagno di squadra di personaggi come il mitico Enzino Loni, Beppe Chiappella ed Armando Cavazzuti. L'esordio in nerazzurro avviene il 4 dicembre del 49 in Siracusa-Pisa finita 2-2 e 4 giorni dopo farà il suo esordio all'Arena nella vittoria per 1-0 contro il Modena. Sarà poi in campo nel 5-3 casalingo al Prato, nello 0-0 di Udine e nella sconfitta di 2-1 a Reggio Emilia contro la Reggiana. Solo 5 presenze quindi. L'anno dopo sempre in B, realizza 18 presenze sotto la guida del grande tecnico Joszef Ging che trenta anni prima aveva sfiorato lo scudetto con il Pisa. E' in campo nell'esaltante 5-0 dell'Arena rifilato al Verona e nel blitz al Picco di Spezia per 3-0. Sfortunata la stagione 51-52 che culmina con la retrocessione in Serie C.  Per lui le presenze sono 36 e contribuisce alla vittoria dell'Ardenza del 23 dicembre del 51 per 2-1, ma non solo. In quella stagione in B c'è pure (per la prima ed unica volta nella sua storia) la Roma. I giallorossi all'Arena perdono per 2-0 e a difendere i pali del Pisa c'è proprio Lovati. In totale le presenze in nerazzurro sono 59 a fronte dei 65 gol subiti. L'anno dopo passa al Monza dove rimane per due anni come titolare. Nel 53-54 è al Torino con cui debutta in Serie A. L'anno successivo approda alla Lazio con cui da vita ad un legame indissolubile. Vince la Coppa Italia del 1958 e si ritira nel 61.  A Roma svolse il ruolo di allenatore nei momenti di maggiore criticità e fu lui a lanciare la squadra che nel 74 vinse il primo scudetto. Per quello che ci interessa a noi, c'è un aneddoto molto singolare che forse non tutti sanno. Nel 1984 il presidente della Lazio era Chinaglia ed i romani vivevano anni travagliati, tanto che nel 1987 sfiorarono il tonfo in C. Chinaglia pensò di affidare la panchina a Mircea Lucescu ma per motivi di regolamento il tecnico rumeno non poteva apparire come allenatore. Si chiese quindi la disponibilità di Lovati ad affiancare Lucescu. L'ex portiere però rifiutò e Lucescu arrivò solo sei anni dopo, guarda caso al Pisa.

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