Il presidio
IL PUNTO
Urgono robusti rinforzi in difesa, altrimenti sono guai
Marco Barabotti
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INCROCIO PERICOLOSO. Gimmelli contro Esposito 2 MINUTI DI LETTURA
La statistica dice tutto: il Pisa nelle ultime quattro partite ha fatto un solo punto e ha subito 10 reti, cioè due e mezzo a gara. È vero, ne ha fatti anche sei, sbloccandosi in attacco. Ma con una difesa così squinternata si va poco avanti: salvarsi, di questo passo, diventa arduo e la classifica a questo riguardo è impietosa. Si deve ricorrere robustamente sul mercato, come più volte abbiamo auspicato. Puntelli in mezzo al campo e in attacco ne sono stati messi e si stanno rivelando complessivamente validi. Ma dietro, dove ce n'era più bisogno, è stato fatto poco, a parte l'arrivo di Sereni. Il problema resta in tutta la sua gravità. In difesa difettano esperienza, maturità, personalità, grinta e centimetri. O si rimedia con almeno un paio di innesti di qualità o meglio ancora in grado di fare la differenza, altrimenti si rischia anche di bruciare giocatori giovani e in prospettiva validi come Ton e Bizzotto, che hanno bisogno di avere al fianco qualcuno in grado di farli maturare. Come al solito, le cronache parlano di un Pisa a doppia faccia: bene il primo tempo, molle e imbambolato nella ripresa. Che sia solo colpa dell'arbitro non ci crediamo. Pertanto serve una maggiore intensità nell'arco globale dell'incontro e questo è un difetto cronico che ci portiamo dietro dall'inizio del campionato. È qui che deve lavorare soprattutto Semplici che dopo un mese e mezzo non ha ancora trovato la quadratura giusta, lui, fra l'altro, che si è dichiarato un perfezionista della fase difensiva. Reparto, dispace dirlo, vulnerabilissimo e che ci preoccupa molto in chiave salvezza.
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