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Con ventitre reti al passivo la retroguardia nerazzurra è diventata la terzultima del girone
Caos difesa, troppi cambiamenti di assetto
M.B.
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Roberto Gimmelli festeggiato dopo il gol alla Nocerina 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Undici diversi schieramenti difensivi in 18 gare di campionato. Ben 8 scelte differenti nelle ultime 9 partite. Nel pacchetto arretrato si sono annidate le principali contraddizioni, tra giocatori fuori ruolo e l'endemica mancanza di un centrale esperto e prestante fisicamente, prossimo obiettivo di mercato. Risultato: 23 reti al passivo in 18 partite, terzultima prestazione nel girone. Quartetto insolito. Delle 4 gare di campionato nelle quali il reparto arretrato è stato disposto a 3, in 3 occasioni i prescelti sono stati Gimmelli, Cossu e Bizzotto. Tourbillon di formazioni diverse con il passaggio ad una difesa a 4. Il quartetto più gettonato è composto da Ton, Calori, Bizzotto e Gimmelli. Una scelta compiuta in 5 gare, molto discussa perchè presentava almeno 2 giocatori fuori ruolo (Calori stopper e Gimmelli a sinistra), eppure ha garantito 2 delle uniche 3 partite senza gol subiti (a Cosenza e in casa con la Cavese), ha sempre mantenuto imbattuta la squadra (2 successi e 3 pareggi) e permesso 2 successi su 3 (ai danni di Taranto e Cavese). 8 difese in 9 gare. La crisi del Pisa si è scatenata appena si è iniziato a rivoluzionare la retroguardia ogni settimana. Dalla partita con il Benevento in poi, il team nerazzurro ha cambiato 8 difese in 9 partite. In crisi anche il rispolverato quartetto Ton-Calori-Bizzotto-Gimmelli, perforato 2 volte a Siracusa. Da quel momento tutto è stato rimesso in discussione, con l'inserimento di Audel, poi la riproposizione di Cossu e il tentativo di accentrare Ton, ma senza effetti positivi: 9 reti subite nelle ultime 5 sfide, con un'unica recente domenica senza dispiaceri per Lanni, all'esordio di Semplici davanti al Viareggio. "Prezzemolo" Gimmelli. Gimmelli vanta un curioso record: ha occupato tutte le posizioni della difesa a 4, da terzino destro, spesso sul binario mancino, sul centrosinistra (anche a Nocera Inferiore) e ben poco nei più consoni panni di centrale destro (ad esempio da subentrato contro il Lanciano), posizione dove almeno in un reparto a 3 non aveva sfigurato. Calori fuori ruolo. Chiunque abbia apprezzato Simone Calori nell'anno della promozione in B sicuramente si sarebbe aspettato che l'ex scudiero di Braglia trascinasse la difesa nerazzurra con la solita grinta abbinata all'esperienza acquisita negli ultimi anni. Ma il giocatore non è mai stato uno stopper, eppure a Pisa è stato quasi sempre impiegato con tali mansioni tranne in Pisa-Lanciano e, da subentrato, a Gela, quando ormai era venuta meno qualunque certezza. Terzino sinistro. L'arrivo di Sereni dal Grosseto risolverà una questione aperta: quella del terzino sinistro. Finora in tale posizione si sono alternati giocatori non di ruolo, come Bizzotto (più a suo agio come centrale), Gimmelli e Favasuli, mentre in solo due casi si è puntato in campionato sullo specialista Francesco Gagliardi.
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